Stealth (id.)


Stealth(N.B.: questo testo è stato originariamente pubblicato nella vecchia versione del sito e rivisto a settembre 2013)

Un trio di super-piloti di jet supersonici viene incaricato di istruire E.D.I., un fantascientifico aereo militare in grado di volare da solo e dotato di un cervello elettronico che gli permette di imparare e, quindi, di evolversi. In realtà ‘sto E.D.I. è un baraccone che – una volta aperto – rivela un groviglio di cavi, luci colorate e cose lucide che dovrebbe fare tanto “hi-tech“, mentre l’impressione che dà è quella di essere un coso per il karaoke.

In più, E.D.I. sta simpatico ai gggiovani perché scarica le canzoni da internet (“Quante?“, “Tutte!“).
Una notte, però, un fulmine colpisce i circuiti di E.D.I. e da quel momento l’aereo paraculissimo inizia a fare il bello e il cattivo tempo, a seconda di come gli gira.

Per capire i film di Rob Cohen (‘Fast & Furious’, ‘xXx’) bisogna conoscere Rob Cohen.
Le sue pellicole sono delle burinate imbarazzanti e fracassone, confezionate appositamente per dodicenni tonti e per quelle povere anime – come la mia – che non sanno resistere al richiamo dell’Orrido. Vedendo il regista di persona il motivo di tanta rozzezza diventa chiaro in un solo istante: che cosa vi aspettereste, infatti, da un tizio che si presenta ad una conferenza stampa vestito con una camicia hawaiana?
La cafonaggine estrema dei film di Rob Cohen, insomma, è l’estensione di quella che ogni mattina permette a questo regista di alzarsi in piedi e di riprodurre le sue cellule, la sua vera essenza, l’energia vitale.
E il bello è che Cohen sembra convintissimo di essere un innovatore del cinema d’azione, mentre proprio i registi come lui sono quelli che hanno riportato il genere indietro di vent’anni, ai tempi in cui un americano riusciva con una timida sventagliata di mitra a tenere a bada mezzo esercito avversario (scena regolarmente presente anche in questo ‘Stealth’).
Ecco, sì, ‘Stealth’ è un film d’azione di vent’anni fa che crede di essere moderno solo perché è stato montato con un frullatore usato al posto di una comoda ed efficiente postazione Avid.
Per capire il valore di ‘Stealth’ basta dare un’occhiata ai suoi tre protagonisti:

Jessica Biel: scienziata

Il pilota Ben Gannon (Josh Lucas, un bravo attore che dovrebbe licenziare il suo agente e tornare a fare film come ‘Session 9′) è un fotomodello che ha tutta l’aria di essersi arruolato nell’aviazione solo per poter dire alle donne “io piloto gli aerei supersonici, afferra la mia cloche. OUFFFFF…”. Noi sappiamo che è un asso del volo perché – nell’immancabile inquadratura al ralenty del trio che avanza verso la macchina da presa con fare tronfio – lui sta al centro.
È l’eroe saggio-ma-cazzuto della situazione ed è segretamente innamorato della collega Kara Wade.

Il pilota Kara Wade (Jessica Biel) è una fregna strepitosa che nel mondo reale potrebbe avere in affidamento al massimo un pettine, mentre nel meraviglioso regno del cinema è la responsabile di attrezzature militari per centinaia di milioni di dollari. Il film non manca di mostrarcela in bikini con tanto di primi piani sul culo, e poi – un pugno di fotogrammi dopo – torna a pretendere che il pubblico la accetti come serissima e preparatissima macchina da guerra, capace di impugnare un mitra senza spararsi su un piede.
È la damsel in distress della situazione ed è segretamente innamorata del collega Ben Gannon.

Il pilota Henry Purcell (Jamie Foxx) è un negro.

Indovinate chi muore.

Tra sequenze d’azione incomprensibili (per via di un montaggio fuori dal mondo), effetti sonori da implosione della calotta cranica ed effetti speciali digitali comprati al discount, è possibile conoscere anche altri stereotipi insopportabili, come l’ufficiale stronzo ma fiero o come il programmatore artistoide che vive a Seattle (qualcuno dica a Cohen che ‘sta città non va più di moda da un decennio), circondato dalle croste di una casa art-cool-trendy, da amici bizzarri radical-chic e da Megan Gale (sì sì, proprio quella della Vodafone).

Quando vedo roba come ‘Stealth’ mi chiedo per quale motivo James Cameron non smetta ALL’ISTANTE di filmare mazzancolle sul fondo del mare e non torni ad insegnare a tutti come si gira un film d’azione.

Diretto da Rob Cohen, con Josh Lucas, Jamie Foxx e Jessica Biel

Recensioni
Final Thoughts

Mette un po' tristezza vedere come ci si sforzi di far passare per "edgy" un film d'azione che si appoggia a regole e stereotipi di cinquant'anni fa, così come infonde mestizia subire Jamie Foxx in versione "devo ancora dimostrare molto", oltretutto in un film che non può neanche sperare un caritatevole "Beh, almeno è bello da vedere". E Jessica Biel è una cazzuta soldatAHAHAHAHAHAHAHAHA, yeah, right...

Overall Score 2 Bah!

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