Olympus Has Fallen Vs. White House Down


OlympusHasFallenQuello che sto per scrivere potrebbe costarmi la vita, ma non importa, è ora che la verità esca fuori, una verità tenuta nascosta per decenni con la violenza, gli spari nella faccia, le catene sui denti, le mutande tirate su da dietro all’improvviso e un sacco di cose molto sgradevoli.
Spezzo il muro d’omertà e vi rivelo che tutti (ma TUTTI) i soggetti che entrano in produzione a Hollywood sono ideati dalla stessa persona: una vecchia allettata che vive in una stanza comunissima, co’ la statuina della madonna fosforescente sul comodino e la sveglia quella con la testa della gallina che fa su e giù scandendo i secondi.
Vive in uno stato di trance permanente e a chiunque le si avvicini sussurra all’orecchio un nuovo soggetto, un’idea, un “pitch” da filmare.

- “Buongiorno signora sono David Fincher”
- “Gli omicidi di Zodiac”
- “Occhei!” 

- “Buonasera signora sono Darren Aronofsky”
WhiteHouseDown- “Una ballerina non ci sta con la testa”
- “Grazie, vado!”

- “Mi chiamo Chris Nolan, signora”
- “Uno sogna un sogno nel sogno di un sogno nel sogno nel sogno nel sogno del sogno nel sogno”
- “Sì”

- “Salve signora sono Michael Bay”
- “Robbottoni che si trasformano”
- “No, dai, ancora?!?”
- “Michele: Robbottoni che si trasformano”
- “Vabbè…”

- “Signora sono Matthijs van Heijningen”
- “EH???”
- “Sono Matteo”
- “Ah. Un virus alieno in una base in Antartide”
- “Ma l’hanno già fatto!”
- “Rifallo”
- “Grazie… vffncl…”
- “Ti ho sentito eh!” 

- “Signora rappresento la Warner Bros.”
- “Batman è Ben Affleck”
- “Perfetto”
- “Aahahahah, dunque: un pilota di aere-oh, fermo, io scherzavo! FERMO AHO, DO’ VAI??? SCHERZAVO, FERMO!!!”

Succede, però, che ogni tanto questa misteriosa anziana si alzi di scatto dal letto e, con gli occhi spalancati, fulminata da un’idea che le arriva più potente delle altre e che le scorre dentro, come Silvio Muccino nello slapstick Il cartaio, urli il soggetto facendosi sentire da tutti.
È accaduto nel 1991: “ROBIN HOOD!!!”; nel 2006: “PRESTIGIATORI!!!”; nel 1997: “VULCANI!!!”; nel 2012: “BIANCANEVE JAILBAIT!!!”, ma la crisi più grave la ebbe nel 1998, quando strillò back-to-back “INSETTI A CARTONI ANIMATI!!! METEORE CHE SI SCHIANTANO SUL MONDO!!! STEVE BUSCEMI CON LA SPACE-DEMENTIA!!!”.
Questo spiacevole fenomeno è successo anche durante l’anno appena trascorso, quando la vecchia signora ha urlato “DIE HARD ALLA CASA BIANCA!!!” mentre nella stanza era presente l’inizio di una brutta barzelletta, ovvero c’erano un negro e un tedesco.

Regà, SBRIGAMOSE!

E insomma, ci risiamo: due progetti identici nello stesso anno. Solitamente, ad uscire prima è la versione POVRA e ad incassare di più è la versione ricca, ma stavolta il mondo si è rovesciato e Golia se l’è presa inder culo, finendo con l’essere bruciato sul tempo e fistato al boxoffice.
Vediamo perché, mettendo a confronto gli ingredienti principali dei due film, il Davide Olympus Has Fallen (Attacco della verità all’assedio del potere in Italia) e il Golia pwnato White House Down (Potere dell’attacco all’assedio della verità in Italia).

The Badass

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TheBadass02

Gerardone Butler contro Channing Tatum.
Ora, io vorrei che fosse chiara una cosa: io voglio molto bene a Channing Tatum.
In questa pagina verrà ischerzato e indicato col dito, ma vi garantisco che gli voglio bene. Non gli voglio bene solo per Haywire (che in pratica è un film ECSCIO fatto dagli Air, vedetelo e ci crederete), dove si prendeva a calci con quella bisteccona di Gina Carano, ma anche e soprattutto per This is The End, e chi ha visto This is The End non può non amare Channing Tatum 4ever, è impossibile, è proprio una cosa biologica, di scienza.
Però.
Ecco, io voglio bene a Channing Tatum, ma se tornassi ad essere il presidente degli Stati Uniti, come mi era successo qualche anno fa, io vorrei che a difendermi ci fossero la barba e gli occhi pazzi di Gerardone, ma proprio roba che la questione neanche si pone.

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Se all’interno di Fort Knox mettessero – sepolta sotto tutti i lingotti d’oro – una scatola contenente le cose più preziose del mondo, tipo la ricetta della cocacola, la password per la sezione admin della MMG, Michael Bay, la medicina per il cancro,  una ciocca dei capelli di Avril Lavigne, il televisore che ho pagato in 24 cazzo di rate e l’essenza stessa della fregna, intesa come concetto universale, beh, ecco, io a guardia di questo Fort Knox ci metterei Gerard Butler.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAWhite House

ChanningTatumDown

Questa qui sopra non è una delle tante battute di squisito gusto che intarsiano la MMG, è un dato di fatto. Mentre in Olimpo ha il Fallo Gerardo è uomo di lunga e provata esperienza che si butta nella caciara volontariamente proprio nel momento in cui tutti corrono nella direzione contraria e rimane teso, violento e focused per tutto il film, Channing, invece, si trova alla Casa Bianca per caso, è continuamente distratto dal pensiero della figlia in pericolo, è un rookie che non sa manco dove stanno i cessi e – cosa più grave – è stato appena rifiutato dai servizi segreti perché un po’ tardo, un po’ speciale. Nel film glielo dicono esplicitamente, quasi accarezzandogli il capoccione tonto: non ti vogliamo perché sei stupido. Fosse per lui, starebbe a casa a guardare tutto il casino in televisione.
Se Fuqua ha optato per il tifo, Emmerich ha scelto – sbagliando – l’identificazione, per cui il vincitore (e a mani basse) di questo primo round è
OLYMPUS HAS FALLEN 

Ciliegina sulla torta, se entrambi gli eroi cazzuti possono contare sull’aiuto delle voci nella testa (gli esterni che rimangono in contatto via radio/telefono/whatever), Gerardone può fare affidamento sui consigli paterni di una figura autorevole come Morgan Freeman:

LeVociNellaTesta02El zapateria: quiero saber pronto donde esta!

The Buddy President

TheBuddyPresident01VS.
TheBuddyPresident02

In entrambi i casi abbiamo un presidente che è giovane dentro abbestia, che fa gli strappi matti al protocollo e le cose che – guarda, di una simpatia!
In tutti e due film, il presidente è tuo padre che passa in salotto per andare al cesso mentre tu sedicenne stai facendo una festa, e vedendovi ballare comincia a muovere le braccia a cazzo facendo uno sguardo divertito che significa “io non so’ bono, al giorno d’oggi voi giovani moderni fate così, no?”, credendosi simpatico mentre ti sta solamente ammazzando dall’imbarazzo.
Il presidente degli Stati Uniti di Fuqua (che vuol dire “vaffanculo” in francese) e Emmerich è questo: un coglione imbarazzante che si aspetta che tu reagisca alle sue testate di cazzo con un “NOOOOOOO, CHE MATTO!!!”.
Poi, quando c’è da fare i seri, entrambi serrano i mascelloni e, guarda, che DIO MI FULMINI se ti do i codici di lancio dei missili terra-aria e terra-baracca de poracci che aho, se semo sbaiati, pazienza!
Ma sono anche uomini dell’ECSCIO: entrambi sparano e cazzottano come neanche se avessero avuto ANTONIO BRUTAL come tata e ad Harvard avessero seguito il corso di Ultraviolenza del professor Massacro Totale.

AranciaMeccanicaKarasciò George W., molto karasciò! Bene, mi compiaccio!

Ora, in uno scenario del genere una scelta oculata e specifica è del tutto impossibile, quindi tocca ripiegare sull’attore, su ciò che ti evoca, sulle memorie che ti riporta alla mente e su quello che significa per te, e se la buttiamo sul soggettivo spinto, beh, non c’è storia, di Ricardo Tubbs ce n’è soltanto uno:

JamieFoxx

e il vincitore del secondo round è
WHITE HOUSE DOWN 

The Motherfuckers

TheMotherfuckers01
TheMotherfuckers02VS.
TheMotherfuckers04
TheMotherfuckers05
TheMotherfuckers03

Per la maggior parte, i cattivi di tutti e due i film sono un’ammucchiata di Generic Villain #4 e due o tre boss di fine livello.
Entrambe le squadre seguono lo stesso piano: “RUBBIAMOSI LA CASA BIANCA E SFASCIAMO TUTTO”, obiettivo centrato in pieno sia da una parte che dall’altra nell’arco di cinque minuti, perché dai, cioè, impadronirsi della Casa Bianca, quanto può esse difficile?
In entrambi i film, ancora, tutti i cattivi vengono tenuti in scacco dal little dipshit della situazione: il figlio del presidente in un caso, la figlia dell’eroe nell’altro.
Quando si parla di cattivi, poi, si parla di conseguenza dell’elemento VAIOLENZ, molto attenuata in White House Down (Rated PG-13), pioggia di sangue e coltellate nel cranio (letteralmente) in Olympus Has Fallen (Rated R, e quindi non c’è storia).
Dalla sua, però, il film di Emmerich ha tre assi nella manica:

  1. Jason Clarke, un attore vero, un attore bravo.
  2. James Woods, un attore vero, un attore bravo, che riesce a dare un’aria da stronzo divertente a qualsiasi personaggio sia chiamato ad interpretare, qui impegnato nello stesso ruolo che fu di Ed Harris in The Rock.
  3. E poi c’è quel… coso, quello coi baffoni a manubrio nell’ultima foto.

Non solo quel personaggio sembra uno scarto dei provini dei Village People, ma si chiama Killick. Sì, KILLICK, che è come chiamare il cattivo di un film italiano AMMAZZICK.
Capite, quindi, che questo grande esempio di “Come cazzo se fa” dia automaticamente la vittoria a
WHITE HOUSE DOWN

The Mastermind

TheMastermind02VS.
TheMastermind

Dovete sapere che vi ho ingannato. In realtà questo confronto diretto non serviva a un cazzo, perché anche se White House Down avesse vinto tutti i round non avrebbe mai, MAI NELLA VITA potuto battere Olympus Has Fallen, perché per quanto il film con Gerardone sia una puttanata, quello di Emmerich è una cacata talmente abominevole da lasciare senza fiato.
La fortuna di Olympus Has Fallen è che Antoine Fuqua è un anonimo impiegato della macchina da presa, è il fantasma che dirige il traffico di gente sul set e che gira i film mettendoci zero personalità (oppure riempiendoli con una personalità che equivale a zero, non saprei), a volte con risultati scolasticamente corretti, altre con risultati cialtronescamente impiegatizi.
Dall’altro lato, invece, abbiamo un famigerato incapace che io devo ancora inquadrare bene, che ancora non riesco a decifrare.
Se, infatti, nel corso di molti anni e in ore ed ore di visioni a ripetizione sono riuscito a capire perfettamente tutti i meccanismi che muovono Michael Bay, fin nel minimo dettaglio, Roland Emmerich, invece, rimane per me un mistero, perché le sue cacate fanno cacare in maniera talmente plateale e sono così ridicole e apertamente tali che non ho mai capito se questo pagliacco ci è o ci fa.
E calcolate che, proprio come Michele, Emmerich lo odio da decenni, fin dagli esordi, fin da Moon 44, che ho visto al cinema DUE VOLTE (lasciate che vi spieghi: lo davano al Fantafestival per due giorni consecutivi; io avevo fatto il biglietto giornaliero e alla seconda proiezione mi sono rannicchiato sulla sedia e mi so’ messo a dormi’, e ora ricordo quel film come una specie di incubo in cui c’è della gente che vola in astronave dentro un canyon in loop, per due ore), fin da quella merda di Stargate.

JamesSpader01Misterioso principe delle stelle, svelami il tuo volto e dimmi: cosa mi farai, ora che sono tuo prigioniero?

JayeDavidsonHellllllllooooooo handsome…

JamesSpader02
(*du du dum, du dum du dum, du du du du dum dum…*)
JamesSpader03
(*I knooow all…*)
JamesSpader04
(*…there is to knooow…*)
JamesSpader05
(*…about the cryyying gaaame…*)
JamesSpader06*GULP…*
(*…III’ve had myy shaare… of the CRY-INNNG game…*)

Eppure, nonostante la familiarità, Emmerich non l’ho mai decifrato, né mi ha mai scucito un solo grammo delle tonnellate di amore che invece ho imparato a provare per Michele.
Perché voglio dire, sì, è chiaro, tu vedi uno qualsiasi dei suoi film e cosa vuoi pensare? Pensi che è un coglione, giusto? Il punto, però, è proprio questo: è TROPPO un coglione, non può essere genuino. È come l’assassino che inizia a descrivere minuziosamente un’infinità di dettagli a supporto del suo falso alibi ed esagera al punto di farsi beccare perché suona male, perché sa di finto, e gli sbirri mangiano la foglia.
La merdosità plateale dei suoi film si basa su impianti e meccanismi tanto elementari che mi sorge il sospetto che dietro ci sia qualcosa che non riesco a cogliere.
Quello che intendo è: come è possibile concepire e realizzare una scena come quella della ragazzina che si mette a sbandierare sul prato della Casa Bianca pensando di ottenere dal pubblico una qualsiasi risposta che non sia lo sbigottimento attonito? È materialmente impossibile, quindi mi chiedo: cosa ci stai dicendo, cosa nascondi, qual è il tuo vero obiettivo, Roland?
Un altro esempio perfettamente assimilabile a quello appena fatto è il finale di Independence Day con i computer alieni Mac-compatibili: insomma, è TALMENTE una stronzata che io non voglio credere – ma neanche per un istante – che una persona mentalmente autosufficiente (ed Emmerich lo è di certo, perché al di là di quello che potreste pensare non si può arrivare a dirigere film di questo calibro se sei un completo imbecille; puoi arrivarci avendo dei gusti di merda, ma non se sei uno stupido, fidatevi) possa pensare “Hei, questa sì che è un’idea fica!”. Che succede, però? Succede che in Independence Day stai al gioco, perché la macro-stronzata si muove in un contesto di altre macro e micro-stronzate di cui, da sempre, la fantascienza cheesy anni ’50 si nutre. È un codice che abbiamo ormai fatto nostro e abbiamo accettato da decenni, così come nessuno mai si sognerebbe di far caso alle munizioni infinite dei film d’azione, ed è qui che casca l’asino: perché se in White House Down mi possono stare bene le persone che attraversano le finestre e tutta una serie enorme di cazzate, non posso però accettare le ragazzine sbandieratrici che fermano un bombardamento a tappeto, i cattivi che smettono di mitragliare la macchina con dentro il presidente per dargli il tempo di affacciarsi dal finestrino e prenderli a bazzucate (sì), perché tutto ciò rompe il codice, straccia il contratto, sconfina di svariati Km oltre i confini di ciò che è lecito e quindi non sto più al gioco. È una pila di macro-stronzate piazzate in un contesto non più in grado di nasconderle, di mimetizzarle. Ma che questo sarebbe successo, con un plotone di scene del genere, è qualcosa che avrebbe potuto prevedere chiunque, perfino uno studentello appena uscito dalla scuola di cinema, figuriamoci quindi un regista dall’esperienza decennale come Emmerich.
E lo stesso accade ne Il patriota e 10.000 a.C., film che, assieme a White House Down, formano il trittico delle peggiori puttanate di Emmerich (che è riuscito a peggiorare il suo peggio quasi ogni volta che ha abbandonato il disaster-movie, e non credo affatto che questo sia un caso), che mette un computer alieno Mac-compatibile in quasi tutti i suoi film lasciandomi confuso, perché sono certo che non pensasse minimamente di passarla liscia e QUINDI non riesco a capire qual è il suo vero scopo, cosa mi nasconde.

Infine, come se tutto ciò già non bastasse, l’intera sceneggiatura di White House Down non è altro che un’ora di semina e un’ora di raccolta a cronologia inversa.

Esempio generico:

Minuto 00:10:00 del Film X
SEMINA (in gergo “Planting”)
- “Hei, questo estintore È DIFETTOSO e rischia seriamente di ESPLODERE!”
- “Cosa?”
- “Ho detto che questo estintore È DIFETTOSO e rischia seriamente di ESPLODERE!”
- “Quell’estintore? È DIFETTOSO e rischia seriamente di ESPLODERE?”
- “Sì, questo estintore È DIFETTOSO e rischia seriamente di ESPLODERE!”
- Va bene, allora staremo attenti a quell’estintore che È DIFETTOSO e rischia seriamente di ESPLODERE! Adesso però non fateci più caso, fate come se non ci fosse”

Minuto 01:40:00 del Film X
RACCOLTA (in gergo “Pay Off”)
- BUM!

Ecco, questo è White House Down.
Per un’ora semina e per un’ora raccoglie.
A volte mi chiedo se non succeda sul serio, che qualche sceneggiatore si limiti a sostituire i nomi nei moduli di esempio di Final Draft.

La risposta alla domanda “Come ha fatto, Davide, a sconfiggere Golia?”, quindi, stavolta è di una semplicità disarmante: Davide è un buffone ma ha fatto meno cacare di Golia, e questo e quanto.
Ergo, a vincere la lotta è definitivamente
OLYMPUS HAS FALLEN

Stai in campana, Rolando, ti tengo d’occhio e prima o poi capirò cos’hai in mente.

EmmerichTi aspetto, cazzoncello da quattro soldi, non mi scoprirai mai.

Home Recensioni
Final Thoughts

In una proiezione back-to-back, piazzate prima Olympus Has Fallen e poi White House Down: inizierete vagamente divertiti e finirete a ridere e piangere contemporaneamente come DeNiro ne Gli intoccabili. Se non altro, vale la pena di vedere il secondo solo per assistere alla prova peggiore di uno dei peggiori registi in circolazione. Sono occasioni che non si hanno tutti i giorni.

Overall Score 2.5 Il segreto di Rolando

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