MMG on Location – New York (parte 3)


Torniamo tra le strade di New York per la terza ed ultima puntata di questa spaccaculissima guida alle location dei filmi. Per chi se le fosse perse, cliccando sui seguenti link troverete la PRIMA PARTE e la SECONDA PARTE.

Stavolta iniziamo con due pseudo-location, ovvero luoghi di New York realmente esistenti che nei due film seguenti sono stati però ricreati al computer.

Armageddon

Durante la pioggia di meteore che apre il film vengono distrutti due luoghi molto celebri che abbiamo già visto o intravisto nelle precedenti puntate. Il primo è il bellissimo Chrysler Building, il grattacielo con la caratteristica punta d’acciaio (Lexington Avenue all’altezza della 42nd Street; linee 4, 5, 6 e 7 della metropolitana, fermata Grand Central-42nd St.):

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Il secondo luogo ad essere centrato in pieno da un meteorite è la Grand Central Station (che abbiamo già visto tra le location di Cloverfield, nella seconda parte della guida):

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Rimaniamo nei dintorni della Stazione Centrale anche per il prossimo film.

The Avengers

Tanto per cominciare, il palazzo di Tony Stark (che diventerà – una volta semidistrutto – la sede del gruppo) si trova proprio alle spalle della stazione nello spazio occupato, nel mondo reale, dal MetLife Building (che, come abbiamo visto nella prima parte della guida, è già stato demolito da Godzilla:

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Gran parte della battaglia finale, poi, si svolge nella strada sopraelevata che si trova di fronte alla stazione, dove – nel film – gli Avengi prima si riuniscono e poi combattono di brutto brutto. Per quanto sia difficile da credere, la totalità delle moltissime inquadrature che si svolgono in quel luogo è stata girata in studio davanti agli schermi verdi (di questo passo pretenderanno di farci credere che pure gli alieni sono finti, hah!):

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Sulla destra, il ponte da cui si lancia Capitan America:

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E ancora:

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Nella foto seguente, un simpatico imbecille interpreta l’angoscia newyorchese che ti attanaglia quando sei il bersaglio di un’invasione aliena. La strada in cui si svolge gran parte della battaglia è quella alle sue spalle, strada che non ha un passaggio pedonale e scusate ma io di morire arrotato per farvi ridere a voi non ci penso proprio:

20141009_141543 2AVENGI, AVENGIATEMI!

Proseguiamo con delle vere location, fanculo alla CGI!

Shaft

The black private dick that’s a sex machine to all the chicks, re indiscusso della blaxploitation, era solito occupare uno dei tavoli del Caffè Reggio, un bar di origine italiana che, a quarant’anni di distanza dalle riprese del film è ancora lì (al numero 119 di MacDougal Street, al Greenwich Village; linee A, B, C, D, E, F e M della metropolitana, fermata W. 4th St. – Washington Square) ed è ancora tale e quale al locale visto sulla pellicola:

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L’interno:

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Il posto di Shaft è occupato da un buffone in giacca e cravatta.
Il Caffè Reggio è uno dei pochi locali a New York dove è possibile bere un caffè in tazzina (a patto di non chiederlo “to go”, sennò ti tocca il solito bicchierone di polistirolo) che ricorda vagamente un caffè vero, ed è anche il titolo di uno dei brani (“Cafe Regio’s“) della celeberrima colonna sonora del film, scritta da Isaac Hayes.

Big

Se volete vivere in prima persona la scena in cui Tom Hanks suona con i piedi il pianoforte gigante vi sarà sufficiente entrare nell’enorme negozio di giocattoli – il più vecchio di tutti gli Stati Uniti – F.A.O. Schwarz (al numero 767 della Fifth Avenue, all’altezza della 58esima Strada, all’angolo sud-est di Central Park) e salire al primo piano:

Big

 

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Un’altra veduta del negozio:

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Continuiamo a camminare lungo la Fifth Avenue, in direzione sud.

Ghostbusters

Questo film amatissimo da milioni di persone (me compreso) si apre alla New York Public Library, posta sulla Fifth Avenue all’altezza dell’onnipresente 42nd Street (linee 4, 5, 6 e 7 della metropolitana, fermata Grand Central – 42nd St), con la scena del fantasma nella biblioteca:

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Il palazzo in cui abita Sigourney Weaver, dove si svolge tutto il finale del film con l’arrivo di Gozer il gozeriano e dell’omino dei marshmallow gigante, invece, è al numero 55 di Central Park West (linee 1, 2, 3, A, B, C e D della metropolitana, fermata 59th Street – Columbus Circle). Non vi aspettate, però, di trovare una specie di tempio sumero sulla sommità del palazzo; quello è stato aggiunto in post-produzione:

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Andando a sud, infine, troviamo il quartier generale dei Ghostbusters, che oggi continua ad essere – come nel film – una caserma dei pompieri (ma funzionante al 100%). Il posto (la Hook & Ladder 8) è al numero 14 di North Moore Street, all’incrocio con Varick Street nella zona di Tribeca (metro linee 1, 2, 3, A, C ed E, fermata Chamber Street).

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I pompieri in servizio non sembrano per niente infastiditi dal flusso incessante di gente che fotografa l’edificio e, anzi, non fanno il minimo sforzo per celare la seconda identità della palazzina:

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Concludiamo il tour in un posto in cui non siamo mai stati, IL GRAY’S PAPAYA.

C’è post@ per te (You’ve Got M@il)

L’ormai familiare locale all’incrocio tra Broadway e la 72esima strada ha ospitato un pranzo tra Meg Ryan e Tom Hanks:

YouVeGotMail

 

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Guardando il fotogramma tratto dal film, noterete che lo sguardo di Tom Hanks è diretto verso la strada. Sta guardando questo:

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Fine della terza ed ultima parte.

Clicca qui per leggere la Parte 1
Clicca qui per leggere la Parte 2

Ringraziamenti:
Scouting New York
OTSONY
The Worldwide Guide to Movie Locations
E soprattutto grazie a Francesca per la pazienza

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