MMG on Location – New York (parte 2)


Torniamo tra le strade di New York per la seconda puntata di questa spaccaculissima guida alle location dei filmi. Per chi se la fosse persa, cliccando sul seguente link troverete la PRIMA PARTE, mentre al link seguente c’è la TERZA PARTE.

Iniziamo, come sempre, da un antipastino veloce veloce.

Il cavaliere oscuro – Il ritorno (The Dark Knight Rises)

Ricordate la costosa sit-com di Christopher Nolan, The Dark Knight Rises? In una delle gag comiche più divertenti del film, la banda di Bane entrava nella Gotham Stock Exchange a piedi e ne usciva in motoretta. È noto che per evitare che gli spettatori identificassero Gotham (che da sempre tutti sanno che si tratta di una versione caricaturale di New York) con una città reale (che per forza di cose dev’essere New York), Nolan ha confuso le acque girando il film in diverse città (che sembrano tutte New York), cercando di dare alla sua Gotham (che è un nomignolo che spesso viene usato per indicare anche la vera New York) un aspetto unico. Per la Borsa di Gotham, però, doveva essere a corto di fantasia, visto che gli esterni di quella scena sono stati ambientati proprio alla vera Borsa di New York, ed esattamente davanti all’ingresso del JP Morgan Building a Wall Street (linee 2, 3, 4 e 5 della metropolitana, fermata Wall Street):

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SAM_1931Aguzzando la vista, noterete un simpatico imbecille che fa da modello con un ombrello al posto della mazza da baseball all’interno dell’edificio.

Lasciamo Bruce Wayne ai suoi problemi di schiena e proseguiamo.

Men in Black

Nelle prime battute del film, Will Smith scopre la presenza di strane creature dopo un inseguimento che lo porta al famosissimo Guggenheim Museum, che si trova al numero 1071 della Fifth Avenue all’incrocio con East 89th Street (linee 4, 5 e 6 della metropolitana, fermata 86th Street):

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MenInBlack

 

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Il quartier generale dei Men in Black, invece, si trova all’altro capo di Manhattan, più precisamente a Battery Park (tra Washington e Greenwich Street, raggiungibile con una qualsiasi delle linee verdi della metro, fermata Bowling Green), una zona frequentatissima dai turisti per la presenza dei battelli che portano alla Statua della Libertà e ad Ellis Island:

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SAM_1976Aguzzando la vista (dopo aver ingrandito la foto aprendola in un’altra scheda) è possibile notare due simpatici imbecilli vestiti come i Men in Black in posa davanti all’edificio.

Cloverfield

Come nel caso della Gotham di Chris Nolan, anche stavolta gli autori hanno giocato sporco spacciando per New York quella che nella realtà era Los Angeles, ma molte delle scene più famose di Cloverfield sono state effettivamente girate nelle strade della Grande Mela, come quella in cui il mostro viene sparato abbestia dai militari, proprio davanti alla già vista Grand Central Station (e con il Chrysler Bulding sullo sfondo):

CloverfieldÈ gigantesco, incazzato e si nutre solo di simpatici imbecilli con l’ombrello in mano.

 

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Spostandoci a nord-ovest, invece, raggiungiamo il punto in cui si svolge buona parte del film, la casa di Beth, che si trova in uno dei due grattacieli del Time-Warner Center a Columbus Circle (linee 1, 2, 3, A, B, C e D della metropolitana, fermata 59th Street – Columbus Circle), che viene semi-distrutto dal mostro:

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A brevissima distanza, camminando su Central Park West (più o meno all’altezza dell’isolato che si trova tra la Sessantunesima e la 62nd Street), troviamo infine il sottopassaggio in cui si conclude il film, il Greyshot Arch:

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La foto alla location reale è stata scattata dal versante opposto:

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Passiamo ora al pezzo forte della seconda puntata, che sposta la difficoltà della ricerca da “Rookie” a “Normal”, senza per fortuna arrivare al livello “Insane” chiesto per il completamento de I guerrieri della notte.

Taxi Driver

Purtroppo (e per molti versi per fortuna…) la New York di Taxi Driver è quasi completamente scomparsa, e con “scomparsa” intendo proprio “resa irriconoscibile a colpi di palla da demolizioni”. Inoltre, il bordello a cielo aperto che era Midtown è stato spazzato via a colpi di megaschermi e negozi, che hanno rimpiazzato le decine di cinema porno che abitavano Times Square. Per la ricerca, quindi, mi sono limitato ai posti che hanno ancora una vaga somiglianza con la loro controparte Seventies.
Iniziamo proprio da quello che è il biglietto da visita dello straordinario film di Martin Scorsese, la locandina, tratta da una scena inclusa nella pellicola. La strada è la 8th Avenue, subito dopo l’incrocio con la 47th Street, con lo sguardo rivolto a nord:

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20141009_1043092Un simpatico imbecille fa finta che la sua felpa sia un vecchio giubbotto in pelle. Il vecchio con la coppola sulla sinistra è lo stesso uomo che si vede nel fotogramma più in alto, 38 anni dopo. È lì tutti i giorni, da sempre.

Una vista più ampia (e a colori) del luogo:

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Al posto del cinema porno sullo sfondo, ora c’è un centro che vende biglietti di cazzate. Il luogo si raggiunge scendendo alla fermata 42nd Street delle linee A, C, E cercando l’uscita che porta al Bus Terminal di Port Authority.
Addentriamoci nel film e andiamo a prendere un caffè con Robert DeNiro e Cybill Shepherd, tornando al già visto Columbus Circle:

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Hei, fantastico! Non vedo l’ora di andare a prendere un caffè sedendomi allo stesso tavolino!“, giusto?
Col cazzo:

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Quello che troverete al posto della tavola calda è uno dei centomila Duane Reade (una specie di Conad-farmacia) che popolano New York.
Saltato il caffè, che ne dite, allora, di portare la vostra bella a vedere un appropriato porno con cazzi e fregne? Proprio come fa DeNiro con Cybill Shepherd!
Niente da fare, preparatevi ad un’altra delusione:

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Il Lyric Theatre c’è ancora (o meglio, c’è di nuovo, visto che è tornato al suo vecchio nome solo di recente), ma adesso ospita roba di cui non mi frecava talmente niente niente che neanche mi ricordo il titolo e che chiameremo Whatever – The Musical.
Il teatro si trova sulla trafficatissima West 42nd Street al numero 213, a pochi passi da Times Square, ed è raggiungibile con qualsiasi cosa passi per quella strada, ovvero il 99% dei mezzi di trasporto di tutta New York, aerei, elicotteri e cammelli compresi.
Chiudiamo in bellezza il capitolo dedicato a Taxi Driver andando a vedere il mitologico portone davanti al quale Harvey Keitel trascorre quasi il 100% della sua parte nel film:

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20141010_131213BHei, che losco figuro questo simpatico imbecille senza ombrello!

Un’altra foto:

SAM_1810La monnezza a sinistra è la stessa del ’76. Te lo giuro.

Il portone si trova (è scritto sulla vetrata) al 204 di East 13th Street, che si raggiunge scendendo alla fermata 14th Street – Union Square delle linee L, N, Q, R, 4, 5 e 6 della metropolitana, un posto piuttosto lontano da una qualsiasi attrazione turistica e che, quindi, è da includere nella mappa della zona “Ma dove cazzo mi hai portato???“.
Harvey Keitel si trova a casa sua, credo.

Per chiudere questa seconda puntata, torniamo in un posto familiare.

Die Hard – Duri a morire (Die Hard With a Vengeance)

Risaliamo Manhattan, raggiungiamo l’incrocio tra Broadway e la 72esima strada (linee 1, 2 e 3 della metropolitana, fermata 72nd Street) e troviamo la location che ha ospitato la scena in cui Sam Jackson e Bruce Willis vengono raggiunti da una telefonata di “Simon” (Jeremy Irons):

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Visto da un’altra inquadratura della stessa scena, il posto si rivela essere di fronte a…

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…il Gray’s Papaya! E se solo ci fosse stata meno gente in strada a bloccare la visuale, sul marciapiede avreste visto questo:

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Fine della seconda parte.

Clicca qui per leggere la Parte 1
Clicca qui per leggere la Parte 3

Nella prossima puntata, concluderemo con qualche rimasuglio: Big, Ghostbusters, Shaft, C’è post@ per te e le finte location di Armageddon e The Avengers.

Ringraziamenti:
Scouting New York
OTSONY
The Worldwide Guide to Movie Locations

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