Maratona MMG #1: Venerdì 13


In molti hanno sognato di farlo, in pochi l’hanno fatto sul serio: ecco la cronaca della maratona MMG Venerdì 13 in cui gli impavidi io (Filippo), Tiziano, Motosega e la forumista Fassstidio (Chiara) hanno visto senza soste, back to back, tutti gli episodi della serie Venerdì 13 dal primo, omonimo capitolo a Jason X.

Dieci film, tre uomini, una donna, zero pause degne di questo nome ed una quantità imprecisata di junk-food e caffè.
Quando il cinema del cazzo non è uno sport per signorine.

Per ogni film verrà indicato l’orario di inizio visione, il regista, l’attore (o gli attori) che interpreta Jason, il numero di morti ammazzati, il numero di sopravvissuti all’ecatombe, il numero di zinne (cad.) ed eventuali altre parti peccaminose esposte, il tipo di armi usato (quando chiaramente visibile), i momenti epocali per l’intera serie contenuti nell’episodio (con riferimento temporale) e lo stato psico-fisico dei quattro spettatori.
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VENERDÌ 13

01Titolo

Talvolta le imitazioni di un prodotto di enorme successo riescono a crearsi un proprio posto al sole riscuotendo un ampio consenso, soprattutto se detta imitazione viene creata a ridosso – o poco tempo dopo – l’uscita del prototipo, liberandosi in questo modo dall’etichetta di semplice imitazione ed assurgendo allo status di alternativa. È stato così per la Pepsi nei confronti della Coca Cola e con Venerdì 13 – nel 1980 – è stata data al pubblico un’alternativa (chiamiamola così) ad Halloween.
Ecco, sì, Venerdì 13 sta ad Halloween come la Pepsi sta alla Coca: hanno più o meno lo stesso sapore, l’uno è un derivato dell’altro, ma se ci si inoltra in un’analisi più approfondita si giunge sempre alla conclusione che il “papà” è decisamente meglio del figlio, è più ricco di sfumature e vince il confronto grazie a dettagli apparentemente insignificanti ma che – a conti fatti – fanno la differenza.

01SisaVenerdì 13 vuol dire soprattutto amore

Il bello di Venerdì 13, a ben vedere, è proprio nella sua struttura formulaica: il film di Sean Cunningham, ricalcando in parte le regole adottate in Halloween, ha creato la pianta su cui verrà costruito l’intero genere slasher negli anni successivi, diventando, col tempo, una sorta di Bignami del film di squartamenti seriali ai danni di teenager a cui si sono riferite innumerevoli pellicole simili.
Il film, insomma, ha il merito di aver reso popolare una volta per tutte il genere slasher (anzi, ha sancito definitivamente la nascita di tale genere), e negli anni è riuscito a generare un’impressionante fila di sequel (contando anche Freddy Vs. Jason e il remake, la serie di Venerdì 13 conta ben 12 episodi) alimentando il mito del suo protagonista, Jason, che in questo primo capitolo ha un ruolo marginale.

Orario: 11:49
Regia: Sean Cunningham
Chi è Jason? Ari Lehman
Body count: 10 (compresa l’assassina)
Sopravvissuti: 1
Sise count: 2 + 1 culo maschile
Armi: coltello, freccia, scure, freccia, machete
Momenti epocali:
- 01:13 – Per la prima volta si sente il celeberrimo “ki ki ki, ma ma ma” ideato dal compositore Harry Manfredini, suono che simboleggia le voci che Mrs. Voorhees sente nella sua testa (il rumore è un’abbreviazione della frase “Kill her, mommy”).

01KiKiKiMaMaMa
- 04:35 – Il primo morto ammazzato della serie!

01PrimoMorto

- 08:30 – Un’ovazione della MMG saluta la prima entrata in scena del mitologico Vecchio Pazzo Che Urla Morirete Tutti (Ralph, interpretato da Walt Gorney). È un bel momento di cinema di merda. I fazzoletti passano di mano in mano.

01VecchioPazzo

- 12:10 – Kevin Bacon!

01KevinBacon

- 74:07 – Jason viene nominato per la prima volta.

01JasonNominato

- 74:43 – La prima apparizione di Jason, ancora un bambino deforme creduto morto che uscirà dal lago per il gran finale.

01JasonPrimaApparizione

Umore della MMG: alle stelle. A questo punto gli unici presenti siamo ancora soltanto io e Tiziano, e possiamo perderci in disquisizioni inutili su un film che sembra provenire da un altro mondo, in cui tutte le donne sembrano uscite dalla famiglia Bradford e in cui la completa inconsapevolezza sulla popolarità che la serie avrebbe conquistato ha permesso agli autori di fare un film a metà tra Psyco ed Halloween; un thriller, quasi un “whodunit” che getterà – assieme al precedente film di John Carpenter – le basi del genere slasher, il porno dell’horror.
E sì, ok, con influenze da Mario Bava, ecco, adesso siete tutti contenti.
Il film è girato a Blairstown (New Jersey) e vanta gli effetti di make-up di Tom Savini.
Il tavolo del salotto è occupato soltanto da una bottiglia di CocaCola (bevuta più per alimentare rutti che per vera sete) ed entrambi gli spettatori sono freschi e riposati, per nulla spaventati dalla pila di 10 DVD che li attende, anzi: a questo punto della maratona la cosa sembra ancora essere divertente.

VENERDÌ 13 PARTE II – L’ASSASSINO TI SIEDE ACCANTO

02Titolo

L’assassino ti siede accanto (in Italia, il suo legame con Venerdì 13 è stato dichiarato nel titolo solo in tempi relativamente recenti) è una specie di remake del primo episodio, con una trama pressoché identica ma con un ritmo molto più fiacco. I personaggi vagano senza meta per minuti che sembrano essere eterni in attesa di essere ridotti a bistecche, con omicidi ben poco originali e totalmente privi di tensione. La baracca in cui vive Jason, però, ha un certo fascino sinistro.
Questo secondo capitolo è quello in cui: c’è l’altarino dedicato alla testa della mamma di Jason, c’è il tizio muscoloso in carrozzina, c’è la tipa con un culo incredibile che fa il bagno nuda, Jason ha la faccia coperta da un sacchetto e diventa l’assassino in carica.

02Fica

Orario: 13:45
Regia: Steve Miner
Chi è Jason? Warrington Gillette, Steve Daskawisz

02Jason

Body count: 10 (compreso un disperso)
Sopravvissuti: 1
Sise count: 2 + 1 culo + 1 patata
Armi: punteruolo, corda, martello, machete, machete, lancia, coltello
Momenti epocali:
- 39:33 – Per la prima volta vediamo la casa di Jason

02Casa

- Il film vanta la presenza di Kirsten Baker (Terri), che si rivelerà essere l’attrice più bona in assoluto dell’intera serie.

02Culo

Umore della MMG: l’arrivo di Chiara mette un freno alla spaventosa catena di rutti, bloccati per ipocrita (e in questo caso del tutto inutile) cavalleria ed autocensura. Tutti sono ancora estremamente arzilli: l’ingresso del nuovo spettatore ha fatto da diversivo; visto che i presenti sono abituati a vedere film a botte di tre/quattro alla volta, la stanchezza fisica e mentale è ancora lontanissima e, inoltre, il “vero” Jason deve ancora arrivare (in questo episodio è ancora quello co’ la federa in testa, che non se può vede’). Tutti stanno segretamente aspettando di arrivare al quarto capitolo, considerato (dai presenti che hanno la capacità di distinguerlo dagli altri) il migliore della serie.
Il pranzo a base di pizza fatta con un impasto di Big Babol ha aumentato considerevolmente il livello de monnezza presente in salotto. Prime birre. Primi caffè. Fuori c’è ancora il sole.
Il tutto ha ancora le sembianze di “un’idea divertente”.

VENERDÌ 13 PARTE III – WEEKEND DI TERRORE

03Titolo

L’episodio (anche questo correlato esplicitamente alla saga di Venerdì 13 solo dopo anni dall’uscita; in passato il titolo era soltanto Weekend di terrore) è pieno zeppo di oggetti puntati verso la macchina da presa per un motivo: è stato originariamente girato in 3D anaglifico (quello co gli occhiali demmerda de cartone). Non sorprendetevi, quindi, nel vedere un tripudio di lance, mazze da baseball, forconi e bulbi oculari diretti all’indirizzo dello spettatore.

03Sise

Questo terzo capitolo è quello in cui: Jason indossa per la prima volta la maschera da hockey, un mare di oggetti viene rivolto alla macchina da presa, c’è un nuovo ‘vecchio pazzo’ con un occhio in mano, c’è una ragazza che legge la rivista Fangoria, c’è il ciccione super-coglione patetico che fa scherzi idioti in continuazione, ci sono i tre comicissimi bulli vestiti di pelle.

03Bulli

03VecchioPazzo

Orario: 15:21
Regia: Steve Miner
Chi è Jason? Richard Brooker, Steve Dash
Body count: 12
Sopravvissuti: 1
Sise count: 2
Armi: mannaja, ferro da calza, forcone, forcone, lancia da sub, machete, machete, attizzatoio, mani nude, machete
Momenti epocali:
- 57:30 – Il film è tutto fuorché memorabile e comprende un solo, ma importantissimo, momento topico: Jason indossa per la prima volta la maschera da hockey e diventa ufficialmente un’icona; da quell’istante ad oggi, i portieri di questa bizzarra disciplina sportiva non saranno più visti con gli stessi occhi.

03JasonMaschera

Umore della MMG: la serie comincia a fare sul serio, finalmente arriva il vero Jason e i film si trasformano definitivamente in una serie di ammazzamenti senza senso e senza soluzione di continuità. Per il terzo capitolo arriva Motosega, che infonde nuova linfa alle cazzate da dire, ne ispira di nuove e contribuisce ad aumentare il livello di monnezza sparsa per il salotto. L’umore è alto: il prossimo sarà l’atteso Capitolo finale sul quale il sottoscritto (che lo ha spinto a mille) si gioca la reputazione (“Sì, no, lo so, Joe Zito, lo so, ma è il migliore, poi vedrai!”).

VENERDÌ 13 PARTE IV – CAPITOLO FINALE

04Titolo

Per quanto l’originalità di questo episodio sia – come gli altri – prossima allo zero, Capitolo finale può vantarsi di essere uno dei migliori film della serie.
Il merito è attribuibile alla regia di Joe Zito (il Da Vinci dell’ECSCIO anni ’80), meno piatta del solito, e – soprattutto – al ritorno del leggendario truccatore Tom Savini, che ha reso i vari omicidi sensibilmente più cruenti ed estrosi rispetto agli altri capitoli.

04Culo

In questa pellicola le caratteristiche di Jason vengono delineate con maggiore precisione, fino a renderlo definitivamente il personaggio che tutti impareranno a conoscere nel corso degli anni (maschera da hockey, vestiti informi sudici e stracciati e – finalmente – fa la sua comparsa anche un machete).

04Jason

Il film vede la partecipazione di qualche volto semi-conosciuto: Corey Feldman (il bambino Tommy) conoscerà un pallido successo alla fine degli anni ’80, Crispin Glover (Jimmy, lo sfigato che viene chiamato ‘fotti fiacco’) è conosciuto da tutti come il papà di Marty McFly nei tre Ritorno al futuro, mentre Peter Barton (Doug, quello che viene ucciso nella doccia) potrebbe essere ricordato come il protagonista del telefilm dedicato a Matthew Star.
Questo quarto capitolo è quello in cui: c’è il bambino che si rade la testa per confondere Jason, tutti i ragazzi fanno il bagno nudi nel lago, i primi minuti si svolgono in un ospedale, Crispin Glover viene prima inchiodato ad una porta e poi strappato via dall’assassino, ci sono le due gemelle bone vestite di rosa e celeste (burino se veste).

Certo è che chiamare “Capitolo finale” il quarto film di una serie che arriverà ad avere 12 episodi fa ride un sacco.

Orario: 17:58
Regia: Joseph Zito
Chi è Jason? Ted White
Body count: 14 (compresi un disperso e Jason)
Sopravvissuti: 2
Sise count: 11 + 4 culi + 2 culi maschili

04Sise

Armi: seghetto, coltello, coltello, coltello, fucile da sub, palo, mannaja, mani nude, coltello, mani nude, ascia, martello
Momenti epocali:
- Torna Tom Savini

 

04TomSavini

- Crispin Glover!

04CrispinGlover

- Corey Feldman!

04CoreyFeldman

- 83:00 – sono le 19:30 e Jason muore

04JasonMuore

Umore della MMG: una certa assuefazione inizia a farsi strada, ma la bontà del film tiene comunque l’umore alto. È un momento interlocutorio: più che parlare, si guarda lo schermo e si segue la pellicola, ancora con una certa baldanza.

VENERDÌ 13 PARTE V – IL TERRORE CONTINUA

05Titolo

Ancora mandrie di ragazzi e ragazze date in pasto al maniaco dal volto coperto da una maschera da hockey, ma stavolta la riserva di caccia non è più una casa o un campeggio di Crystal Lake (il film si svolge attorno ad una casa che accoglie giovani con problemi mentali) e Jason non è più Jason.
Il quinto capitolo è legato al precedente per via di Tommy (John Shepherd), il bambino che finiva traumatizzato nel finale di Venerdì 13 parte IV e che ora è un adulto con il DRAMA nella testa.

05Jason

Nonostante tutto, questa Parte V riesce a regalare allo spettatore qualcosa da ricordare soprattutto grazie al look terribilmente anni ’80 di un paio di personaggi, come il Michael Jackson dei poveri che si ritrova a cantare in un cesso di lamiera con la fidanzata all’esterno (entrambi gorgheggiano Ooooh baby, ooooh baaaaby mentre lui è seduto sulla tazza a cacare)

05OohBaby

e una certa Violet (Tiffany Helm) che si produce in un terrificante ballo del robot.

05BalloRobot

05LaGiustaFineNiente breakdance del cazzo per Jason, lui all’epoca era fan dei Talking Heads

Impossibile non citare, poi, la morte di Tina (Debi Sue Voorhees, un’attrice scelta esclusivamente per il suo cognome e per le sue spettacolari sise 100% naturali), che se ne sta nuda in un bosco e che – giustamente – finisce con un paio di cesoie negli occhi.

05Sise

Orario: 19:37
Regia: Danny Steinmann
Chi è Jason? Tom Morga

 

05Jason2

Body count: 22 (compresi due in sogno)
Sopravvissuti: 3
Sise count: 6 (comprese 2 barely legal che valgono 100) + 1 culo
Armi: machete, machete, ascia, fumogeno, machete, ascia, ascia, machete, forbici, cinta di cuoio, palo, mannaja, mannaja, mannaja, machete, machete

05Morto

Momenti epocali:
- Un cazzo di niente
Umore della MMG: l’intermezzo con cena cinese a domicilio innalza drasticamente il livello di monnezza presente nella stanza e l’abbrutimento degli spettatori. La stanchezza comincia a farsi sentire, e il pensiero che si è soltanto a METÀ dell’esperienza comincia a fiaccare le menti, provate anche da uno dei peggiori capitoli della serie (illuminato soltanto dalle sise jailbait di Debi Sue Voorhees). Si va comunque avanti con piglio deciso.

VENERDÌ 13 PARTE VI – JASON VIVE

06Titolo

Tommy, il bambino traumatizzato del IV episodio e il ragazzo con disturbi mentali del V, torna in questo sesto capitolo per assicurarsi che Jason – il maniaco che infesta Crystal Lake – sia morto sul serio. Per avere la conferma dell’avvenuto decesso, riesuma il corpo del serial killer e gli pianta una lancia d’acciaio in petto, che – colpita da un fulmine – riporterà in vita il mostro.
Bel lavoro, complimenti.

06JasonBimba

Stavolta il tutto è ridotto ad un massacrino da parrocchia: gli omicidi sono all’acqua di rose ed avvengono quasi tutti fuori campo (insomma: niente asce sprofondate in petti vari e niente sgozzamenti on-screen), i campeggiatori di Crystal Lake sono bambini (un gruppo che – cinematograficamente parlando – significa zero vittime), non c’è neanche una ragazza che mostra le tette, la canzone finale – di Alice Cooper – è il brano più brutto della storia dell’umanità e – come se tutto questo non bastasse – Jason vive tenta in maniera assai maldestra la carta dell’ironia e dell’autoreferenzialità.
Se non altro Jason è tornato ad essere l’assassino in carica.

Orario: 22:05
Regia: Tom McLoughlin
Chi è Jason? C.J. Graham
Body count: 18
Sopravvissuti: 2
Sise count: 0
Armi: mani nude, lancia, lancia, machete, bottiglia, machete, mani nude, coltello, mani nude, mani nude, dardo, mani nude, mani nude
Momenti epocali:
- Crystal Lake diventa Forest Geen

 

06ForestGreen

- 06:13 – Jason resuscita!

 

06JasonResuscita

Umore della MMG: la fiacca si insinua con decisione negli spiriti, i film fanno sempre più schifo al cazzo e si cominciano a confondere i vari episodi. È un momento di stallo.

VENERDÌ 13 PARTE VII – IL SANGUE SCORRE DI NUOVO

 

07Titolo

Orario: 00:28
Regia: John Carl Buechler
Chi è Jason? Kane Hodder

07Jason

Body count: 16

07TornoSubito

Sopravvissuti: 2
Sise count: 4 + 1 culo + 1 patata
Armi: picchetto, picchetto, mani nude, machete, trombetta, mani nude, roncola, coltello, machete, roncola, tagliaerba, ascia
Momenti epocali:
- 03:54 – Kane Hodder (il Jason più famoso) è nei titoli di testa

07KaneHodder

- 07:25 – Crystal Lake torna ad essere Crystal Lake

07CrystalLake

Umore della MMG: le battute e le chiacchiere si fanno sempre più rare, mentre la stanchezza fisica e mentale comincia ad essere più implacabile di Jason. È l’inizio della fine.

VENERDÌ 13 PARTE VIII – INCUBO A MANHATTAN

 

08Titolo

08Jason3

Orario: 2:34
Regia: Rob Hedden
Chi è Jason? Kane Hodder

08Jason2

Body count: 19 certi + un numero incerto di annegati in campo lungo

08TornoSubito

Sopravvissuti: 2
Sise count: 1 + 2 culi e 1/2
Armi: fucile da sub, arpione da sub, chitarra, pietra rovente, scheggia di vetro, fiocina, machete, mani nude, ascia, siringa, mani nude, mani nude, cavo telefonico, rifiuti tossici, pappagallo
Momenti epocali:
- Jason per la prima volta in un contesto urbano.

08Jason4

 

08Jason5

08Jason6

Umore della MMG: l’estrema merdosità del film e la presenza di quella che faceva Kaori nelle pubblicità del Philadelphia aiuta l’umore di tutti, ma il crollo è dietro l’angolo.

08Kaori

JASON VA ALL’INFERNO

09Titolo

Orario: 04:17
Regia: Adam Marcus
Chi è Jason? Kane Hodder

09Jason

Body count: 25 (comprese varie morti accidentali e/o non provocate da Jason)

09Raggi

Sopravvissuti: 2
Sise count: 5 + 1 culo + 1 culo maschile

09Culo

 

09Zinne

Armi chiaramente visibili: sonda, coltello, palo, sportello, coltello, mani nude, mani nude, mani nude, mani nude, olio bollente, palo + mani nude, mani nude, mani nude
Momenti epocali:
- La prima apparizione di Freddie Krueger in un Venerdì 13.

09Freddy

Umore della MMG: a un passo dal baratro. Motosega abbandona, il significato dei termini “ieri” e “oggi” iniziano a farsi confusi e nelle menti inizia a insediarsi il temibile pensiero del “chi me l’ha fatto fare”. Quella che prima sembrava la ficata delle ficate (la maratona, uau!) adesso sembra un’idea un po’ del cazzo, e a questo punto la mente confonde tutti i capitoli precedenti in un gigantesco calderone, come fosse un unico film MONSTRO chiamato ‘Venerdione Tredicione’.

JASON X

10Titolo

Anno 2455: il maniaco di Crystal Lake viene trovato in stato di ibernazione da un gruppo di persone che avranno l’ardire di scongelarlo a bordo di un’astronave.
Jason nello spazio!

10Jason

Quello che è a tutti gli effetti un esercizio di stile applicato alla saga, gioca saggiamente la carta dell’autoironia su una serie diventata ormai la parodia di sé stessa, con una moltitudine di gag basate sui canoni del filone slasher a rendere questo episodio – intenzionalmente – quasi una commedia, e spostando sempre di più il personaggio (e, con lui, l’intera pellicola) in una dimensione al di là del bene e del male, quasi ingiudicabile.

10GayJasonGay Rainbow Jason

Oltre ad essere animato da un divertente (e divertito) spirito di fondo, il film riserva anche un paio di sorprese, come la morte di una secchiona (categoria di solito immune ai serial killer degli slasher movie) ed un pazzesco duello tra una robot-dominatrix e lo spassosissimo Mecha-Jason, una versione upgradata dell’assassino con la maschera da hockey.

10Mitraglione

10MechaJasonMECHA-JASON

Orario: 06:03
Regia: James Isaac
Chi è Jason? Kane Hodder
Body count: 25 (compresi ologrammi) + un numero incalcolabile di morti per l’esplosione della stazione spaziale

 

10Morte

Sopravvissuti: 1
Sise count: 6
Armi: mani nude, mani nude, catena, palo, palo, azoto liquido, machete, mani nude, mani nude, mani nude, machete, machete, machete, mani nude
Momenti epocali: Jason nello spazio
Umore della MMG: è lo sfacelo totale. Chiara abbandona a film appena iniziato, Tiziano è una statua muta di truciolato e io sono buttato sul pavimento senza forze e volontà di esistere. Tenere il conto dei morti è complicatissimo: Jason uccide gente a grappoli e il ritmo frenetico del montaggio rende il conteggio assai difficile. Il silenzio attonito impera sui due spettatori sopravvissuti, i cui unici pensieri riguardano distruzione, agonia, odio, depressione, dishperazione, fame nel mondo, morte. Tutti e due, a questo punto, venderemmo l’intera famiglia pur di poter dormire. Viene tenuto d’occhio più il timer del DVD che il film, e a nessuno frega più un cazzo di mascheroni, zinne e icone dell’horror di ‘sta ceppa. Va bene tutto purché finisca presto.
Il salotto è una discarica ributtante: se qualcuno si mettesse a cacare sul tavolo darebbe all’ambiente un tocco di eleganza.
Nessuno vuole più sentir parlare di Jason e Venerdì 13, manco sul calendario.

THE AFTERMATH:

Alle 07:34 è tutto finito.

Io sono completamente rincoglionito, non capisco più un cazzo e sono terrorizzato dal pensiero che la giornata è appena iniziata e non potrò dormire prima di sera.
La cosa più agghiacciante è che mi succede una cosa proprio come nei film ORRO: avete presente quelle scene del cazzo in cui uno vede l’assassino alla fine di un marciapiedi, poi passa una persona davanti e l’assassino sparisce? Ecco: SUCCEDE VERAMENTE! No, giuro: una volta uscito di casa VEDO JASON più volte! Sugli auti, pe’ strada, nel bar… ogni tanto vedo Jason, ve lo giuro.
Tiziano, beato lui, piglia il treno e se ne torna in culo alle montagne con la prospettiva di poter dormire per circa sei ore, ma prima di partire confessa di avere visioni di Jason che entra in salotto, mi piglia e mi scaraventa dalla finestra.
Ripeto: succede veramente.

Statistiche finali:

Morti certe totali: 171
Sopravvissuti totali: 17
Robe nude totali: 34 sise + 10 culi e 1/2 + 4 culi maschili + 2 patate
Armi preferite: mani nude (27), machete (21)

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