Guida alla vittoria delle discussioni da pub: è peggio il finale di Lost o quello di Dexter?


Prima di tutto: ovviamente l’intera pagina, eventuali commenti compresi, sarà inzeppata di spoileroni bestiali su Dexter e Lost, sia testuali che visuali (vuol dire le immagini); quindi, se non volete sapere niente, non provate neanche a scorrere in basso.

Poi, segnamo i confini del campo di gioco: cercheremo di stabilire, definitivamente, quale finale di serie faccia più cacare tra Dexter e Lost. Non si tratta, quindi, di contrapporre i due telefilmi ma SOLO I LORO FINALI. Quello che faremo, in pratica, è dimostrare come la fine-fine di Lost faccia cacare esattamente 106 volte in più di quella di Dexter.

David Zayas as Angel - Photo: Jill Greenberg - Photo ID: dexter_gal2_dz_0039La pasión!

Sì, lo so, può sembrare tempo perso ma, per quanto questo suoni incredibile, c’è chi riesce a sostenere – guardandoti negli occhi, senza ridere – che il finale di Lost sia meglio (vabbè, “meglio” come può essere meglio morire di infarto piuttosto che mangiato da un bruco, ecco) di quello toccato al serial killer roscio.

Tutto nasce da un pacato e meditabondo confronto tra me (in verde) e Jontom (in bianco) avvenuto su Whatsapp subito dopo che il sottoscritto ha finito di vedere l’ultima puntata ever di Dexter:

Whatsapp

Nell’angolo rosso…

Jontom, che oltre ad essere uno di quei uomi buffissimi che si nutrono di quelle cose verdi che nascono per terra e che servono solo a decorare i piatti co le bistecche (“Hei, famigliola, ma lo sapete che papà ha una FAME FAMONA?!? Ci vorrebbe proprio un bel… PANINO DE ORTENSIE, yeeeeee!!!”, ahahaha, che matto), è uno che vede solo rom-com, ovvero tutti i film che finiscono con lui che insegue lei in taxi diretta in aeroporto.
Jontom si è già occupato di Dexter, forse credendo che avrei fatto finta di niente.

Hachiko

Jontom è anche quello che, nell’istante in cui avrà visto l’immagine qua sopra messa a tradimento, diventerà uno straccio singhiozzante intriso di lacrime e non capirà più un cazzo per giorni.
- “…Allora, se impugni l’ukulele così, rischi che poi… rischi che poi… sigh-sob… che poi… BWAAAAAAAAAAAA!!!”
- “Maestro, che succede, perché piange???”
- “Non è solo un fiNON È SOLO UN FILM, È UNA STORIA VERA! BWAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!”

Questa creatura, Jontom, insomma, dice che il finale di Dexter è peggio di quello di Lost, ma vediamo, invece, per quali motivi la questione non andrebbe neanche posta.

Deste

Dexter01

Dexter ha iniziato con l’essere uno splendido telefilmo. Per quanto io abbia visto soltanto alcune delle serie più seguite e popolari, la seconda stagione (quella con l’agente speciale Lundy, Lila e la morte di Doakes) credo sia quanto di meglio io abbia incontrato in quest’ambito dopo la quinta di The Shield (miglior telefilmo di tutti i tempi, punto). Dopo una season tre non all’altezza delle due precedenti, la serie con Michael C. Hall si è riscattata alla grande con il Trinity Killer e, dopo un interlocutorio quinto anno, con la conclusione della sesta stagione (già nell’insieme assai moscia) sono iniziati i problemi seri, per via un cliffhanger in cui gli autori si sono giocati una carta che, a mio parere, avrebbero dovuto calare soltanto nelle ultimissime puntate dell’intera serie: motherfucking Debra Morgan coglie il fratello sul fatto, con tanto di tavolo cellofanato, vetrino col campione di sangue e tutto l’ambaradam. Inevitabilmente, questo avvenimento rappresenta un colossale punto di non ritorno che, narrativamente, è possibile affrontare solamente stravolgendo l’impianto della serie dalle fondamenta, ma la conseguenza più evidente, già dalle prime puntate della settima e penultima stagione, è il completo snaturamento di fratello e sorella Morgan: se quest’ultima diventa una sbandata che arriva al punto di chiedere al fratello omicidi su commissione, il protagonista, da controllatissimo, impeccabile e impassibile serial killer, diventa un caciarone casinaro più emotivo di un Jontom che guarda Hachiko, si lascia guidare dalla rabbia, dalla necessità e dalla fregna.

YvonneStrahovskiVallo a capire…

Deste taglialegna

Ora, bisogna rendersi conto che chiunque segua un telefilmo ha nella sua mente il finale perfetto (in fondo è come con le formazioni delle squadre di calcio, so’ tutti allenatori esperti) e che non c’è verso di accontentare tutti, ma anche tenendo ciò a mente penso che il meglio che si possa dire della conclusione di Dexter è che gli autori hanno avuto il coraggio di tentare qualcosa di inaspettato quando quasi tutti (me compreso) erano convinti che sarebbe andato a finire con un Morgan Vs. Morgan e, di conseguenza, con Dexter in galera, morto o condannato a morte.
Dare quindi un’illusoria speranza di vita felice, farla a pezzi e lasciare vivo Dexter a uccidere pioppi e abeti chissà dove è senza dubbio qualcosa che in pochi avrebbero previsto, ma c’è da fare i conti con le grandi (o grandissime) forzature narrative che hanno portato ad una simile fine, con le inverosimiglianze (su tutte, lui che si arubba la sorella dallo shpitale senza che nessuno dica “Dica!”) e con le incongruenze, come – allo stesso tempo – non si può ignorare tutto quello che, nelle stagioni precedenti, ha portato a quello stesso finale.

DexterFinale8Sì betulla, sto guardando proprio te, stanotte produci ossigeno come non mai, perché domani tocca a te, DOMANI TOCCA A TE!

Dato tutto questo, mi sembra come minimo lecito rimanere delusi, anche alla luce del fatto che già dalla prima stagione (quando ancora non era sicuro che la serie sarebbe proseguita) gli autori avevano dato prova di essere in grado di chiudere una storyline in maniera eccellente e senza alcun cliffhanger.

DexterFinale1Questo è quello che trovate sul dizionario alla voce “Finale da applausi”

Lost

Per certi versi, il discorso fatto all’inizio per Dexter vale anche per Lost: dopo un paio di annate eccezionali in cui seguivo gli episodi come neanche un drogato di crack, la serie ha iniziato a mostrare la corda nella terza stagione per poi impazzire completamente nelle rimanenti tre, in cui diventa una follia senza senso che sembra fatta quasi per scommessa, per vedere in quanto tempo sarebbero riusciti a perdere fino all’ultimo spettatore.
Se ripenso alla totale inerzia con cui ho seguito la delirante season 5 (o Ritorno al futuro 2 ON STEROIDS), quella con i continui salti in avanti e indietro nel tempo, provo quasi nostalgia, perché al confronto della noia mortale che ho provato nel vedere la sesta (quella che sembra un filmato amatoriale di YouTube chiamato My kids playing Tomb Raider in the backyard, quella con i personaggi che muoiono e resuscitano PERCHÉ SÌ, quella con la storia del fumo nero – l’antifurto dell’isola – e della fonte luminosa fatta male dell’essere buoni), l’inerzia era per lo meno più rilassante.

Lost01

Se qualcuno (J.J. Abrams, Lindelof, o chi per loro) avesse avuto le enormi palle infinite di chiudere la serie con Ben che sposta l’isola, beh, io davanti a un finale così daring & bold mi sarei alzato in piedi e, con la faccia seria, avrei iniziato ad applaudire lentamente.

LostBenSpostaL'isolaNNNNGGGGHHHH… giusto il tempo di muovere questa leva glassata e…

ApplausiDamn… that’s an ending!

Perché sì, dai: io credevo che “Bisogna spostare l’isola!” fosse una metafora, una frase in codice che voleva dire che boh, e invece no, doveva poprio spostare l’isola in senso materiale, e allora se tu hai il coraggio di mostrare uno che con la GIANT ROTELLONA OF DOOM piglia una cazzo d’isola e la sposta da un’altra parte, beh, signori, io mi tiro giù il cappello. Magari rido, scuoto la testa incredulo, ma per dio ti ammiro.
Se questo fosse stato il finale, avrei difeso Lost fino alla fine dei miei giorni (quindi fino a domani, ché ho un raffreddore che levati).
E invece no.

So tutti morti

Ho visto il finale di Lost con un ritardo clamoroso, soltanto quest’anno, 2013.
Dopo aver seguito le prime quattro stagioni in contemporanea con l’America, la serie era diventata talmente ingarbugliata in maniera stupida che solo al pensiero di dover riprendere a vederla e, quindi, tentare di ricordare tutto il bordello di roba che era successa fino ad allora, ho preferito lasciar perdere. Questo per darvi un’idea di quanto non me ne fregasse più una minchiona.

Spiderman

All’inizio di quest’anno, però, mi è capitata l’occasione di poter comprare l’intera serie in Blu-Ray a prezzo incredibile. Complice anche il fatto che avrei potuto rivedere tutto dall’inizio con Lady Morelli, che di Lost non aveva mai visto neanche una puntata, mi sono detto “perché no…”.
Dopo essere riuscito miracolosamente ad evitare anche il minimo spoiler per anni, questa estate riesco finalmente a vedere ‘sto benedetto finale.

Una volta apparsa la scritta “L O S T” col classico TUMMMMM finale, certificato di “è tutto finito veramente”, ricordo in maniera nettissima la sensazione di slegamento ai lati della mascella, che stava abbandonando la faccia per precipitare a terra e ridursi in frantumi.

MA

CHE

CAZZO

Con lo sguardo fisso a ∞ che attraversava televisore, parete e mura del palazzo, ho passato diversi minuti in un silenzio di tomba senza neanche la forza di girarmi a guardare la povera crista che aveva subìto quello stesso finale.
Non potevo crederci.
L’avevano fatto sul serio.
Avevano sganciato il So Tutti Morti.
Lo avevano fatto veramente.
Avevano usato la bomba all’idrogeno delle sceneggiature, proibita da decenni dalla Convenzione di Maccarese votata all’unanimità.
L’avevano usata su decine di milioni di spettatori e nessuno ha fatto niente.

LostEnding

NOOOOONNNNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!

Quale perverso abominio malvagio viene adorato da questi demoni? Come è possibile che quel briciolo di umanità che gli consente di camminare ancora tra gli uomini giusti gli abbia permesso di giocarsi il So Tutti Morti anche su donne, anziani e bambini? Sentivo il loro ghigno risuonarmi nella testa, li sentivo urlare “DOV’È IL TUO DIO ADESSO???” mentre la mia mente si stava sfaldando per gli effetti del So Tutti Morti.

Perché vedete, il nocciolo della questione è proprio questo: il finale di Dexter può piacere, può fare schifo, può lasciare indifferenti, se ne può discutere, ma è comunque la somma e la conseguenza narrative di tutto ciò che hai visto prima, È UN FINALE. La conclusione di Lost, invece, non è un finale, ti fa soltanto rendere conto che hai passato metà di una cazzo di stagione da 17 episodi a vedere qualcosa che non esiste, ti mostra la fine di un “What if…?”, ti costringe ad assistere alla convention con la reunion del cast prima ancora che la serie sia terminata. Manca solo il tavolo coi tramezzini co gli angoli arricciati e la fila per gli autografi.
È una roba che serve solo a far parlare la gente su internet. È qualcosa di poco meno che l’episodio filler con PAULO E NIKKI (ahahaha, pace all’anima loro, madonna che puntata quella…).

RODRIGO SANTORO, KIELE SANCHEZRicordiamoli così

È una sorta di storia parallela che si svolge del tutto al di fuori della (o delle, mortacci loro…) unità di tempo e luogo proprie della serie, per diciassette episodi non capisci neanche che cazzo stai guardando fino agli ultimi istanti, quando ti rendi conto che il telefilm “vero” si stava concludendo già diversi minuti prima e già alla prima puntata della prima stagione, nel momento in cui hai pensato “Ahah, te immagini se so’ tutti morti?”.
Già, te immagini? E perché limitarsi a l’immaginazione? Guardalo!

Non è poi tanto meglio il finale “reale”, quello che si svolge nel vero presente della serie e in cui so QUASI tutti morti (tranne quella bagascia marcia stronza calabrese canchero di Kate): il fatto che pochissimi di loro riescano a tornare a terra è un avvenimento vissuto con zero pathos, sia perché la tua attenzione è spostata continuamente altrove (al finale che non esiste), sia perché l’impatto che poteva avere il vedere i naufraghi (attenzione: non “i personaggi”, che ci vengono mostrati in un contesto che non sia l’isola già nei moltissimi flashback, ma “i naufraghi”, ovvero gli stessi personaggi ma nel loro presente) tornare a casa è stato già ampiamente bruciato da innumerevoli episodi ambientati in un contesto urbano post-isola.

KateMUORI! DEVI MORÌ!!! MUORI! MUOOOORIIIIII!!!

Quello che è peggio, poi, ovvero quello che eleva alla centosei la sconfitta del finale di Lost nei confronti di quello di Dexter, è che il So Tutti Morti, essendo completamente slegato dalla storyline principale, è del tutto, al 100%, posticcio e inutile; sembra quasi sia stato messo soltanto per dare corpo alle battute ironiche di chiunque abbia visto una sola puntata di Lost o sappia di cosa si tratta, anche se solo in maniera vaga.
Perché lo avete fatto tutti: che sia stato nella prima puntata, nella seconda, o nella terza, TUTTI, ad un certo punto, hanno pensato “So tutti morti”, ma lo hanno pensato con la leggerezza di chi in cuor suo sa che mai e poi mai qualcuno avrebbe avuto il coraggio di realizzare sul serio una conclusione simile.

E invece l’hanno fatto, anche avendo un altro finale.

Man Eating Ice Cream ConeButto il microfono. Esco tra gli applausi. Lecco avidamente un gelato ai gusti stracciatella, pistacchio e giustizia. Musica della vittoria:

 

Cose

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