Invasion U.S.A. – A Tribute in Pictures


Ci sono delle considerazioni alle quali è impossibile sottrarsi ogni volta che ci si trova davanti ad un film la cui percezione è stata radicalmente cambiata dal trascorrere del tempo e da tutta una serie di altri fattori.
Di questa categoria di pellicole fa parte l’intera stagione dell’ECSCIO anni ’80, un magnifico periodo in cui il rapporto baracche che saltano in aria/vampiri ricchioni era di 10.000 a zero.
Anche se non così schiacciante, il divario interno all’ECSCIO che separava la cacca dalla cioccolata era comunque altrettanto accentuato, dove per ogni Rambo 2 (un film d’azione che ancora oggi spacca tutti i culi possibili, grazie anche alla sceneggiatura del poco noto James Cameron, un nome che da allora è caduto nell’oblìo) c’erano una decina di American Ninja.

Sparamose a cazzo de cane nella giungla

MIA

Al giorno d’oggi, gran parte di quel mare-magnum di film, diffusi anche e soprattutto grazie al boom dell’allora nascente fenomeno dell’home video, incontra l’affetto incondizionato di moltissimi appassionati, un amore nostalgico che (insieme a certe dinamiche che da sempre regolano l’internètt) ha reso Chuck Norris un vero e proprio feticcio e che, sempre grazie al filtro della nostalgia per qualcosa che ha reso felice più di un ragazzino dell’epoca, ha riabilitato decine e decine di titoli che si credevano persi nei dintorni delle insalubri paludi della merda.
Perché purtroppo, volenti o nolenti, e nonostante quello che potrebbero pensare i lettori dai 30 anni di età in giù, una larghissima parte di tutto ciò che veniva prodotto nell’ECSCIO degli anni ’80, al tempo era considerata (e lo era effettivamente) nient’altro che monnezza.
È possibile che i più giovani siano portati a credere che gli schermi dei cinema e l’amore del pubblico, a quei tempi, fossero equamente spartiti tra Stallone, Schwarzenegger e Norris, ma la realtà è che l’imperatore incontrastato di quel periodo era senza ombra di dubbio Sylvester Stallone, mentre Arnold Schwarzenegger veniva ancora visto come una sorta di Stallone dei poveri (che poi avrebbe ereditato il regno nel decennio successivo, sempre grazie allo sconosciuto sceneggiatore di Rambo 2) e – peggio me sento – Chuck Norris campava, soprattutto in Italia, quasi esclusivamente sugli schermi domestici grazie alle VHS, in quello che era il suo periodo Mitraglioni.

Per quanto io riesca a capire perfettamente come l’effetto nostalgia possa alterare la percezione che si ha di certi film (d’altronde, faccio parte proprio della schiera di gente che ha creato quell’epoca pagando un bel po’ di cene a Stallone, Arnold e Chuck Norris in biglietti del cinema e noleggi di Missing in Action, Delta Force e A Force of One), spesso non mi spiego però come si possa perdere lucidità al punto da dichiarare Commando (che ho sempre considerato una cacata mortale, fin da ragazzino) un film oggettivamente riuscito.

Se proprio dovete perdere il lume della ragione, fatelo per Invasion U.S.A. per dio!
Col film di Joseph Zito, la risposta a tutti gli interrogativi posti qui sopra sarà ‘STI CAZZI.

Il film che ti fa crescere i peli sulle palle

Se ai miei occhi Commando è solo un’accozzaglia di poveracciate condita da un’ammucchiata di one-liner che fanno schifo al cazzo (hei, è inutile che vi fate rodere le chiappone, che quel merdacciarone di Steven de Souza sia considerato uno dei peggiori sceneggiatori di tutti i tempi non è una mia opinione eh!), è perché il film si limita (o “si limita”, se preferite) ad essere la quintessenza semi-consapevole di tutto ciò che faceva cacare nell’ECSCIO anni ’80 senza il coraggio di scavare ancora più in basso e, quindi, privo della capacità di trascendere, rimanendo quello che è: un greatest hits di stronzate, un trionfo di trying too hard che ha finito con l’alienarmi.
Invasion U.S.A., invece, offre un suo micromondo più genuino, che puzza di ascelle maschie e di rutti alla birra.
È un film con la canotta a costine che si svolge per tre quarti sul pickup di Chuck Norris, ripreso da un’ottica in bianco e nero con

TheHeroTHE HERO

TheBadGuy THE BAD GUY

TheMotherfuckerTHE MOTHERFUCKER

Nel mondo di Invasion U.S.A. gli eroi, nel tempo libero, legano le fauci agli alligatori:

Alligatori

è un mondo in cui tra uomini le cose si risolvono sparandosi nelle palle:

SparoPalle

e in cui le donne vengono messe al loro posto:

Donne

in cui tutto questo viene chiamato semplicemente “Lunedì”:

Lunedì

e in cui questo significa “Buongiorno anche a te”:

Calcio

Quello che alcune scene intendono dire viene sempre rappresentato tra le righe, mai sottolineato ma suggerito vagamente, quasi sussurrato impercettibilmente, incomprensibile ai più:

CasaNatale
CasaNatale01
CasaNatale02
CasaNatale03

E mentre Arnoldo tenta disperatamente di fare il simpatico rovesciando sul pubblico un mare di battute cacate male e scritte da un imbecille, a Chuck ne basta una per tutto il film:

BattutaNorris

 

E tra un mullet buttato lì a tradimento

Mullett

ed un roundhouse kick

RoundhouseKick

 

il film finisce a bazookate lasciandoti avvolto in un bozzolo di peli di petto.

Se proprio dovete lasciarvi andare alle nostalgie ECSCIO in questo 2013 Fasto e Furio, quindi, fatelo per il film giusto.

InvasionUSAHome Cose

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