After Earth


AfterEarth01After Earth racconta la storia dell’umanità del futuro, che nel 2071 ha preso armi e bagagli e si è trasferita su un altro pianeta.
Questo nuovo mondo però era già abitato e – pensa! – i tizi che stavano lì non hanno preso per niente bene il fatto che siamo arrivati noi freschi freschi e, invece di tirare fuori l’Ovomaltina dalla credenza per fare FESTAFESTAFESTA assieme, si sono fatti rodere il loro culo ciccione extraterrestre e hanno creato dei mostroni (gli ursa) capaci di fiutare letteralmente la paura e di mangiare le pussies che si spaventano.
Questo tira e molla va avanti per mille anni, ma tra gli umani c’è Will Smith, che ha capito questa cosa della paura e – unico tra gli uomini – si è esercitato a darsi una regolata fino al punto da rendersi completamente invisibile agli ursa, che quindi vengono squartati per eccesso di indifferenza. Praticamente è un po’ come con le ex-fidanzate, una gara a chi si calcola di meno.
- Mi stavi pensando, hai paura, dì la verità!
- No, chi, IO?
- Oddio non ti vedo più!
*SBDSCHHH!*
- Ahaha, fagiano

Una tale autodisciplina, però, ha reso Will Smith un cacacazzi bestiale, uno di quelli che si fa chiamare “signore” dal figlio e che costringe lo stesso Will Smith a fare la faccia costipata per due ore, perché sennò, dai, non ci credeva nessuno.

Will Smith:

WillSmith

Will Smith in After Earth:

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Insomma Will Smith è uno stronzo, ma la sua famiglia non batte ciglio: la moglie lo ama e il figlio è al massimo un po’ indispettito dall’essere trattato come carta da culo, ma tutto questo è chiaramente dovuto al fatto che se lo tengono buono, perché metti che poi arriva un ursa è bene che l’unico in grado di acciderlo non rechi del ju-on nei tuoi confronti.

Questi terrestri del futuro e questo nuovo mondo hanno un aspetto da fantascienza retrò che ho trovato abbastanza problematico:

MarioBrega- Abbastanza…?
- Problematico

è tutto pieno di vele e di lampadinone enormi che lampeggiano a caso, di oggetti tenuti insieme con la garza e lo scotch e di roba il cui aspetto sarebbe accettabile solo se accompagnata da una colonna sonora fatta col theremin; la cosa strana è che nonostante sia evidentissimo che dietro c’è uno studio di mesi e mesi e che per la realizzazione ultra-professionale hanno usato materiali costosissimi, in linea con un prodotto dal budget semi-mostruoso come questo, sembra un film POVRO di sessant’anni fa, una specie di Ed Wood fatto coi miliardi, con piatti d’argento appesi a fili d’oro per simulare gli UFO. Un po’ come vedere un Billy di Ikea realizzato in pregiatissimo ebano nero, ecco.

La critica sociale

Durante un viaggio interstellare di esercitazione in cui Will Smith decide di portare anche il figlio, succede un macello: sull’astronave, oltre ai due Smith, ci sono un ursa da addestramento e vari soldati. A causa di un incidente la nave spaziale si spatascia sulla Terra, sopravvivono solo i due protagonisti e qui iniziano i problemi.
Perché dovete sapere che, nei mille anni passati dall’abbandono degli umani, il nostro mondo è diventato una giungla gigante, proprio come profetizzato da una commedia chiamata E venne il giorno.
La Terra è andata distrutta perché il disboscamento, l’effetto serra, l’inquinamento, la sovrappopolazione, le crisi economiche, lo sfruttamento delle risorse naturali…

RobertDowneyJrRollEyes

…la cattiveria, la disonestà, le centrali atomiche, la gente che si tira le cose, il ciuffo di fibre ottiche di Grisdiano Malcioglio.
Stando alle esatte parole di Will Smith, tutto ciò che ora vive sul nostro pianeta (piante e animali) ha continuato ad evolversi per ammazzarci.
E quindi tu PENSA questi quanto stavano avvelenati se non hanno fatto altro che evolversi per romperci il culo pure che noi non ci siamo più da – letteralmente – M I L L E   A N N I e mai più ci saremo. Ma quelli no, hanno continuato ad affinare le tecniche di spaccamento della faccia terrestre per secoli e secoli perché HAI VISTO MAI.
Inoltre, l’escursione termica si è accentuata al punto che adesso, al calare della sera, si ghiaccia tutto.

Insomma l’astronave si è spaccata in due, Will Smith ha entrambe le gambe rotte e perde sangue dall’arteria femorale, l’ursa che trasportavano ora è libero e scorrazza nei dintorni, l’unico aggeggio che li può salvare si trova nell’altra metà della nave e l’unico che può recuperarlo è il figlio, che fondamentalmente non sa fare un cazzone di niente.
Ma tanto non c’è problema, perché tutto si è disposto in modo perfetto da far vivere al ragazzo un’avventurona un po’ pericolosa ma non impossibile: la coda della nave si trova a 100Km di distanza e tutto il percorso è disseminato di punti geotermici in cui poter fare marameo al gelo mortale della notte. La natura si è premurata di spargere queste zone in cui puoi stare tranquillo anche con un golfino legato in vita non in maniera completamente random, tipo che ce ne sta uno a 10Km di distanza, poi un altro dopo 10 metri e un altro ancora a 800Km, no: sono tutti più o meno ordinatamente equidistanti a circa un giorno di cammino uno dall’altro, e comunque – come vedremo a un certo punto – il gelo non cala uniformemente sul territorio ibernando all’istante il ragazzo, ma lo segue con calma lasciandogli i suoi spazi e i suoi tempi.
Perché la natura è così, fa un po’ come cazzo le pare.

AfterEarth02

Porco Deus Ex-Machina

Nonostante tutto, l’avventurona sulla Terra non va molto bene: prima il giovine viene preso a calci in culo dai babbuini, poi viene annientato da una sanguisuga, poi viene ownato da un’aquila gigante che lo porta nel suo nido assediato dai giaguari del futuro e poi, quando si addorme nel tardo pomeriggio, viene sorpreso dal gelo ma a salvarlo ci pensa – per dio – la stessa aquila di prima, che di colpo ha dimenticato mille anni di evoluzione per (non sto scherzando) ringraziare l’ometto di averla aiutata a difendere gli aquilotti dai giaguari del 3071.

Facepalm

Nel frattempo, Will Smith, sempre più debilitato dalla perdita di sangue, ha dei flashback un po’ strani.
Uno di questi devo farvelo vedere a tutti i costi, perché è una delle cose più assurde che abbia visto negli ultimi tempi, ma proprio roba che mi chiederò in eterno “perché?”.
Purtroppo non ho i mezzi per fare un’acquisizione diretta dell’immagine dal Blu-Ray e non ho trovato quel momento esatto da nessuna parte, quindi dovrete accontentarvi di una foto fatta allo schermo del televisore col cellulare.
Guardate:

Screenshot

Al di là del fatto che andrebbe visto in movimento, non badate a Will Smith (lui sta parlando di minchiate con la figlia morta), guardate i ranger alle sue spalle.
Bene. Dovete sapere che per tutta la durata dell’inquadratura quel gruppo di gente rimane perfettamente immobile, alcuni in posizioni scomodissime, senza muovere un solo capello (al punto che a un certo punto ho pensato si trattasse di un fermo-immagine inserito nell’inquadratura con la CGI) e senza alcun motivo. Se quell’immagine fosse una gif animata di un minuto, vedreste muoversi solo Will Smith.
Ripeto la domanda: perché?

Quando però tutto sembra perduto, quando Will Smith è in fin di vita, ecco che il figlio raggiunge la coda dell’astronave, chiama i soccorsi, affronta il final boss e di colpo, senza un motivo, per magia, proprio come un’aquila che ti salva la vita, si libera completamente della paura (oltretutto proprio nel momento in cui c’era da cacarsi addosso tutto il cacabile) e pista di coltellate l’ursa.

Il messaggio è chiaro: la paura non è un’arma di difesa formidabile che ci ha permesso di sopravvivere ed evolvere per millenni, grazie proprio al fatto che senti quella sensazione dentro che ti fa stare lontano dalle cose appuntite, no, la paura è una cazzata che ti inventi tu, e quindi mettiti tranquillamente a giocare con una tigre, divertiti a farle acchiappare la luce del puntatore laser e non fare la fichetta, perché – testuale – “Il pericolo è reale, la paura è una scelta”.
E per te, padre che stai guardando il film, l’insegnamento profondo è che dovrai imparare a staccare il cordone ombelicale che ti lega a tuo figlio, dovrai lasciarlo libero di agire, di fare le sue scelte, di andare per il mondo, di affrontare i pericoli cavandosela per conto proprio, di fidarti di lui…

RobertDowneyJrRollEyes

…dovrai lasciarlo libero di farsi difendere dalle aquile enormi, di farsi deridere dai babbuini del 3071 e di dormire fino a che non gli si surgela il culo.
Allo stesso modo tu, M. Night Shyamalan, che sei stato difeso da me pure per The Village, che mi hai visto prendere la merda in faccia dalla gente che mi ha sentito parlare bene di Signs, che ho avuto fiducia in te pure dopo Lady in the Water, è ora che cammini con le tue gambe e che ti trovi un’aquila bella grossa, perché io direi che per quanto mi riguarda basta così.

Recensioni
Final Thoughts

Un film di fantascienza che sembra girato sessant'anni fa coi soldi di adesso, che procede a colpi di deus ex-machina e che cerca di rifilare moralotte da quattro soldi e che non stanno né in cielo, né in terra. E poi aho, tutta 'sta pippa di super addestramento per non avere paura dei mostri quando sarebbe bastato andare in giro bendati e con l'iPod nelle recchie.

Overall Score 2 Fare cacare per scelta

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