Guida alla vittoria delle discussioni da pub: è più forte Alien o Predator?


IO NON CI STO!

IO NON CI STO!

Produttori e registi di Hàlivud, si sa, sono dei caconi, delle pussies. Ogni volta che mettono in piedi una sfida epica in cui mettono contro icona Vs. icona, finisce sempre con un pareggino scorreggetta o, al massimo, con un pareggio mascherato da semi-vittoria nello stile “sembra che ha vinto lui E INVECE…”, risultato imposto dal terrore di scontentare i fan di una delle due parti in causa azzoppando un franchise. Noi della MMG, però, che la sappiamo lunga e che di scontentare un branco di stronzi non ci freca niente, vogliamo stabilire una volta per tutte chi è più forte tra alien e predator, in pratica vogliamo urlare a gran voce che alien, a quella fichetta pavida coi dreadlock, gli rompe il culo di brutto.
Che si sappia, insomma.

 

Prima di iniziare un’attenta disamina che porterà ad un’unica ed inevitabile conclusione, però, una breve premessa: mi rendo conto che chiamare “Alien” uno degli xenomorfi che popolano la serie di Alien è un po’ come chiamare “Nightmare” Freddy Krueger, però vabbè, su, ci siamo capiti.
Lo stesso vale per predator, che da questo momento in poi dovrete chiamare “predeitha”, ché altrimenti Jontom storce il naso.

 

Iniziamo dall’elemento più superficiale della questione, l’aspetto esteriore dei due contendenti.

 

Due anni di pilates e adesso… GUARDA!

 

Come vedrete, la sfida è destinata a morire sul nascere: dove uno è, in pratica, un gigantesco cazzo corazzato, l’altro è una soffice ed accogliente vagina metrosexual.
Nulla da ridire, se fossimo in un campo di margherite, ma qui si tratta di stabilire chi, tra due mostri, è la migliore macchina di morte e la seppur minima nota di passività manda un pessimo segnale.

Prendete alien: due metri e mezzo di furia e denti, due quintali di corrugato nero con la voglia di uccidere, agile, rapido come un fulmine, nudo come un verme, senza occhi, senza anima, pieno di unghie, pieno di spigoli appuntiti, pieno di tubi che non si sa a cosa servono, pieno di bava e interamente a forma di cazzo, dalla testa ai piedi.
Perché sì, insomma, non è che me lo sto inventando io: H.R. Giger non ha fatto altro che dipingere cazzi e fregne antropomorfe per una vita intera, e il primo capitolo della saga cinematografica finisce con una donna ansimante e in mutande che fugge da una inarrestabile macchina da ingravidamento (“ma non è lui che ingravida!”, sì, ma il suo scopo principale è quello; chiedete al povero Dallas). La simbologia è piuttosto chiara e, anche se non lo fosse, beh, basta guardarlo: la Alien Quadrilogy Special Head Pack campeggia sul mobile del mio salotto ormai da otto anni; ho avuto davanti agli occhi quella capoccia per ognuno di quei quasi tremila giorni che da allora cristo ha mandato in Terra e vi garantisco che non c’è modo di scambiare quella testa per qualcosa che non sia un portentoso ceppone nero biomeccanico.

 

Me love you long time

Me love you long time

Bene, ora prendete predator: espressivi occhioni nocciola contornati da sopracciglia scolpite e abbondante kajal, un grazioso effetto maculato a decorare corpo e viso, accessori tribali sparsi qua e là, una succinta corazza posta ad esaltare definizione muscolare e il six-pack, curatissime treccine rasta tenute in ordine da anelli dorati vintage, un’indole capricciosa, una impertinente canotta a rete che contiene a fatica dei pettorali esplosivi e un Apple iNuke sempre al polso.
Dov’è un padre che ti prende a pizze in faccia, quando serve?

Insomma, se da una parte abbiamo un frullatore di denti, dall’altra abbiamo un patetico douchebag pronto a sedersi sul trono di teschi di Predator e Donne.
E io già li sento, i sostenitori di questo pusillanime pittato: “ahahah, fiuuuuuu, meno male, si è scordato di parlare della bocca e dell’analogia di pisello/patata!”; ahahaha, NO cari i miei stolti, non mi sono scordato manco per niente, anche se, a ben vedere, c’è poco da dire: no, dico, guardate quella bocca, guardatela e ditemi se non vi viene l’istinto di coprirla con un paio di mutande di Hello Kitty.

 

In Giappone verresti pixellato per molto meno.

In Giappone verresti pixellato per molto meno.

Alien Vs. Smith, Wesson & Predator

 

Andando ad esaminare le modalità con cui i due mostri spargono morte, notiamo immediatamente una differenza che, anche questa, potrebbe porre fine alla questione in un baleno: quando si tratta di cacciare fuori le killing skills, si scopre che il triste predeitha non è altro che uno grosso che spara. In pratica, è un uomo più alto del solito, tutto qui.
Già, perché nonostante le tanto decantate abilità di cacciatore (di fagiani come lui) si riduce tutto a un tizio armato fino ai denti che ha pistole meglio delle tue.
A ben vedere, insomma, non sarebbe neanche degno di essere accostato ad alien.
Non solo: c’è anche da dire che, nonostante l’enorme vantaggio che gli danno i suoi slealissimi accessori, predeitha riesce comunque a prendere i schiaffi un po’ da chiunque.
Con un visore che gli permette di notare qualsiasi forma di vita a centinaia di metri di distanza e un parco armi che lo rende un mini-esercito, sfido chiunque a mancare l’obiettivo. Eppure lui ci riesce.
E non solo è un coglionazzo che si fa ammazzare nonostante l’arsenale che ha addosso, ma è pure uno squallido vigliaccone che si rende invisibile! Il bello, poi, è che lui, poveretto, essendo un pusillanime senza qualità che si nasconde, cerca di spacciarsi per quello che non è mostrando un falsissimo senso dell’onore risparmiando le prede disarmate, come se ammazzare a cannonate fotoniche da 400 metri di distanza qualcuno armato di fionda che SOLO TU riesci a vedere fosse un esempio di rettitudine e sportività.
Che poi, almeno fosse determinato, tipo che arriva, individua il bersaglio, spara e ciao. No: arriva, si nasconde, tergiversa, ascolta le cose che dice la gente, ora lo uccido, ora lo spavento, ora non lo uccido, forse sì, forse no, forse non lo so, forse prendo solo un primo, forse prendo anche un contorno, ma mi piacerebbe assaggiare l’antipasto, forse prendo solo un’insalata e stuzzico qualcosa da te.
Aho, DAI CAZZO!

 

Alien, molto semplicemente, vuole ucciderti con ogni fibra del suo essere. Le sue mani vogliono ucciderti, le sue unghie vogliono ucciderti, le sue due bocche vogliono ucciderti una più dell’altra, la sua coda vuole ucciderti. Vuole ammazzarti perfino il suo sangue, o quantomeno sfregiarti a vita, in modo che tu possa ripensarci ogni mattina e farti capire, davanti allo specchio, che era meglio se ti facevi gli affari tuoi e davi la caccia a uno di quegli stupidi slealoni metrosexual con la bocca a fregna.
E vuole ucciderti per un solo motivo: perché esisti.
Vuole ucciderti perché ai suoi occhi che non ha, l’unico scopo della tua vita è che devi MORI’ MALE.
E male morirai.
Niente giochini, niente trucchetti; viene dritto verso di te in linea retta e ti fa ammalare di testa staccata a mani nude, tutto IN YOUR FACE. Per lui non esiste neanche la ritirata strategica: mentre tu gli spari tutto lo sparabile e lo lanciafiammi abbestia, lui CONTINUA a correre verso di te sordo perfino al dolore, perché l’unica cosa che concepisce è farti malissimo e venire fuori dalle fottute pareti.

Ora, immaginate la scena: nelle camerate delle caserme alieniche suona la sirena; alien si precipita giù dal letto così com’è, ignudo, e comincia a camminare dritto attraversando i muri (lasciando la sagoma a forma di alien) e tutto quello che incontra fino a che non ti prende e ti mangia la faccia bestemmiando.
Adesso pensate alla stessa situazione nella caserma predatoria: tra trucco, parrucco e il tempo che ci vuole solo per trovare e indossare tutto l’ambaradam che gli serve per non morire ammazzato come uno stronzonaccio, nel frattempo alien è già tornato a dormire e ride nel sonno pensando a quella cazzo di canotta a rete.

 

- ...E perché, ti ricordi quella volta che si è presentato con gli orecchini?!? - AHAHAHAHAHAH madò che m'hai ricordato! Oddio zitto non me ce fa pensa'! AHAHAHAH! Oddioddioddio zitto mi piscio sotto! Oddioddioddio!

– …E perché, ti ricordi quella volta che si è presentato con gli orecchini?!?
- AHAHAHAHAHAH madò che m’hai ricordato! Oddio zitto non me ce fa pensa’! AHAHAHAH! Oddioddioddio zitto mi piscio sotto! Oddioddioddio!

Molti nemici, molto odore

 

Ma un bruto che canta le serenate sotto il balcone dell’ultraviolenza, si sa, è definito anche da quelli con cui si cazzotta. Sul tuo stato di badass spaziale, che tu lo voglia o no, influisce molto la caratura di colui che vuole appenderti al muro.
Il mondo delle risse di predator è un crogiuolo poco edificante di poliziotti in pensione, futuri politicanti, ex-fotomodelli, sceneggiatori cinematografari e Raoul Bova.
In Predator 2 fa la figura del fagiano con quello di Arma letale che non è Mel Gibson, che – beffa delle beffe – lo sega con la sua stessa arma (pfffffffff…). In Predator 1 viene gabbato da Arnold cosparso di merda e armato di legnetti e sassi come gli ewoks. In Predators prende le sveglie dall’allampanato Adrien Brody. Ogni tanto le prende, ogni tanto le dà. Been there, done that.

I killt ze monsta coveret in shitt! HA-HA-HA!

I killt ze monsta coveret in shitt! HA-HA-HA!

Quando poi trova di fronte un Nemico con la enne maiuscola, come una regina aliena (perché a tutto c’è un limite, e alla N volta che diventi invisibile allora MÒ CHIAMO MI’ MADRE!), un avversario che mangia pane e bombe atomiche e che strappa i robot in due a mani nude, ecco che predatoruccia, messa all’angolo, ricorre al più basso, squallido, triste e vile espediente che mente di mostro spaziale ricordi: cerca disperatamente di farsi aiutare. E si allea con… si allea con… cristo, non riesco neanche a dirlo! Si allea con – reggetevi a qualcosa – si allea con UNA DONNA!
AHAHAHAHAHAHAHAHA, ma miserabile saltimbanco, ridicolo pagliaccio e dominatore supremo di un impero di facepalm, ma con che coraggio, io mi domando e dico, con che coraggio torni a casa e guardi negli occhi i tuoi predatorini? Riesci a sentire sulla tua pelle maculata molto fashion l’imbarazzo che provochi quando entri nel bar ogni mattina? Quel silenzio gelido che cala tra gli avventori nel momento in cui metti piede all’ingresso non è dovuto al timore reverenziale, NOSSIGNORE! Questa è una roba per cui perfino Greedo potrebbe ischerzarti indicandoti col dito! Alleato con una donna!

 

Alien, invece, non ha nemici.

Game over, man! Game over!

Game over, man! Game over!

Lasciatemi spiegare: i nemici, per definizione, sarebbero coloro i quali sono posizionati all’estremo opposto dello spettro che vede ad uno dei due capi gli amici, con un’ampia gamma di sfumature nel mezzo che comprende conoscenti e semplici antipatie.
La stessa gamma, nella mente di alien, include invece soltanto i due estremi, che in questo caso sono “io” e “tutto”. I nemici di alien, quindi, non esistono perché nel mondo di alien non esistono né gli amici, né qualcosa che non meriti di essere triturata al più presto. Se tutte le forme di vita sono nemiche, allora non lo è nessuna, è solo un mucchio enorme di roba da ammazzare.
Se proprio vogliamo identificare come “nemici” tutti quelli che hanno provato in maniera diretta a farlo fuori, beh, abbiamo nientemeno che Vasquez, gli space marines tutti e SIGOURNEY FUCKING WEAVER.
Ma anche un avversario come Ripley, però, ha potuto reagire alla minaccia nell’unico modo possibile:

AlienResurrection

- Hey Ripley, ho sentito che ti sei già imbattuta in questi cosi.

- Esatto.

- Fantastico. Allora sentiamo, come hai risolto?

- Sono morta.

Alien Resurrection

 

 

Già.
E per quanto riguarda gli alleati, beh, alien non ne ha. Certo, la Weyland-Yutani cerca in tutti i modi di non farlo uccidere ma alien, per tutta risposta, ammazza pure loro. Lui odia tutti. TUTTI. Odia pure te che gli sei amico. Odia pure i gattini. Ed è contento così. Non è uno di quegli emo di merda che il mondo mi odia e io odio il mondo quindi il mondo mi riodia e io riodio e andiamo avanti fino a domani, no: lui è io odio il mondo e il mondo ‘STI CAZZI!

- Predatorino, che hai a mamma? - eeee lui mi ha sporcato tutta la corazza e allora io sono diventato invisibile ma lui mi ha trovato lo stesso e m'ha dato un sacco di botte e allora io ho corso peròluimiharaggiuntealloiosodeBWAAAAAAAAA!!!

– Predatorino, che hai a mamma?
- eeee lui mi ha sporcato tutta la corazza e allora io sono diventato invisibile ma lui mi ha trovato lo stesso e m’ha dato un sacco di botte e allora io ho corso peròluimiharaggiuntealloiosodeBWAAAAAAAAA!!!

- Alienino, bello di papà, vieni a salutare, dì "ciao" al signore. - Ti ammazzo figlio di troia.

– Alienino, bello di papà, vieni a salutare, dì “ciao” al signore.
- Ti ammazzo figlio di troia.

La sua principale preoccupazione è quella di spaccare le facce. Poi, se proprio lo becchi nel giorno giusto, allora ti spacca la faccia non tantissimo, ti glassa con la bava e ti porta a fare una fine atroce nella stanza dell’ingravidamento, dove poi a te ci pensano quelli piccoli fatti a ragno. Ma questo è il massimo che puoi sperare, da alien. Niente alleanze, niente umanità, niente onore peloso e di facciata, no retreat, no surrender, no bullshit, no nothing.
È un po’ come essere socio di Paulie:
Gli affari vanno male? Vaffanculo e pagami.
C’è stato un incendio? Vaffanculo e pagami.
È cascato un fulmine? Vaffanculo e pagami.
Sei il nemico del mio nemico? Vaffanculo e muori.

 

71: l’omm ‘e mmerd

 

Chiudiamo questo inesistente confronto con l’umiliazione finale.
Perché dovete sapere che predeitha, oltre ad essere un vigliaccone pasticcione che senza le sue pistolone freudiane non sarebbe in grado di uccidere neanche un passerotto, è anche un rosicone pazzesco, quelli della peggior specie: il perdente che non sa perdere.
Lui è uno che tratta uno scontro all’ultimo sangue come fosse un Super Tele da prendere sotto il braccio e portare via col broncino qualora la partita si mettesse male, e quindi ecco che, una volta messo all’angolo, una volta sconfitto e moribondo, invece di sfruttare l’ultima occasione che ha per mostrare un minimo di dignità, lui muore rosicando come il puzzone che è e aziona la BOMBETTA ATOMICA OF SHAME sbattendo i piedini palmati e freschi di pedicure perché uffa uffa uffissima non è giusto oh!, e allora se lui è un incapace devono mori’ tutti.
E questo succede mentre a milioni di Km di distanza un robot, quindi una macchina, quindi l’indiscutibilità della matematica, descrive alien in questo modo:

 

Ash

 

- Come possiamo ucciderlo, Ash? Ci dev’essere un modo per ucciderlo! Cosa dobbiamo fare?

- Non potete.

- Stronzate!

- Ancora non capisci con che cosa hai a che fare, vero? Un perfetto organismo, la sua perfezione strutturale è pari solo alla sua ostilità.

- Tu lo ammiri…

- Ammiro la sua purezza. Un superstite. Non offuscato da coscienza, rimorsi o illusioni di moralità.

Alien

 

 

DropTheMicButto il microfono. Sfumatura al nero. Titoli. Musica della vittoria:

Cose

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