L’elegia di Dexter Morgan (Spoiler)


dexter-season01-posters_001L’ascesa e la caduta di Dexter Morgan, serial killer a Miami, paradiso dei pensionati statunitensi, si è conclusa fra rutti e scorregge il mese scorso. Showtime si sa che ama spremere le proprie puttane fino all’ultimo centesimo e ci sembra doveroso constatare che anche in questo caso è stato rispettato il copione, lasciando il Nostro sul ciglio di una strada di periferia a mostrar le chiappe chiare appena percosse.

Un mesto epilogo dopo otto stagioni di villains e musica latina, siringate nell’ombra e fottuti sbirri. Otto anni di serialità che a fronte di vorticose evoluzioni nella storia, schiacciava il tasto rosso ad ogni Season Finale riavvolgendo la trama come se non fosse mai successo niente, potendo contare sull’appoggio incondizionato e ormai schiavo dei fanboy ormai completamente rincoglioniti alle prime note della sigla iniziale (…eccomi!). Per la serie “Fammi quello che cazzo ti pare sputami addosso aprimi il cervello ma ti prego finisci presto”.

La serie fino al 2010 macinava Grammy Awards a tutta callara ma dopo la quarta stagione, nulla più. Crollo verticale non appena Chip Johannessen, la mente dietro alcune belle chicche (Homeland) e qualche sgommata di merda (Millennium), poggiò i gomiti sul tavolo… E tu nemmeno lo sai quanto alla luce dei fatti mi stia cacando sotto per Brody…

È stata dura difendere Dextah dalle prese per il culo di amici disillusi e scaltri – leggi fan di Breaking Bad – ed è stato ancora più drammatico schierarsi dalla parte della Miami Metro mentre assumeva lentamente le sembianze del magico mondo di Amelie in cui tutto è possibile, dall’orsetto che combatte il crimine agli Acchiappafantasmi. Sono state otto stagioni intense, drammatiche, un po’ lol e un po’ puzzone perché dopo aver vinto e convinto plotoni di pubblico lo hanno mandato a morire con una crudeltà disumana, obbligandolo a giustificare buchi di sceneggiatura grossi come ossobuchi (cit.) in funzione di un concetto talmente abusato nel cinema quanto a volte paraculo: la sospensione dell’incredulità a cui tutto sembra essere concesso. Anche un cielo grigioviola.

È ormai finita, quasi da un mesetto, con personaggi che duravano quanto una rapida scrollata di tweet e altri che ancora non hanno capito bene che cazzo ce stavano a fà – leggi Vince Masuka – sul posto di lavoro e nella vita. Ma la cosa che in assoluto fa più male, è stata assistere impotenti al declino dei personaggi, uno su tutti il vero badass Anhèl Batista trasformato da cazzutissimo piedipiatti a fratellone rompicazzo.

Anhèl

Mbè? Che c'hai da dì te?

“Mbè? Che c’hai da dì te?”

Si direbbe uomo tutto d’un pezzo che a una certa si pompa pure la capa facendole le scene matte di gelosia al motel. Un punto di riferimento per noi altri, quello che vuoi fare da grande, la camicetta che te vorresti comprà e quel cappellaccio troppo TROPPO cool.

Guardalo quanto è arrogante col ferro sotto l’ascella.

Ti fa prende bene pure l’aspetto fisico perché Anhèl è grosso. C’ha una panza della madonna eppure oh, in otto stagioni manco mezza battuta dei colleghi, neanche un sorrisetto del cazzo anzi… nelle prime stagioni era quello che scopava di più.
Pensa quanto è crudele oggi vedere confinata tanta violenza dietro quell’isterica di tua sorella, constatare una sorta di maturità che conferisce al personaggio una saggezza finora inespressa.

Saggezza il cazzo.

Avremmo apprezzato l’evoluzione in un poliziotto da scrivania ma qui si sta parlando di Anhèl co’ la parannanza e io non ci sto.

D’altronde avevamo subodorato l’inizio della fine durante la settima stagione, con le riflessioni strampalate e pazzerelle di Anhèl che si accingeva ad appendere il cappello dietro il bancone di un chioschetto sulla spiaggia ma mai avremmo immaginato la fotocopia del Sergente alle prese con i siparietti domestici. Magari potevamo auspicare un ritorno big style, da vero cane rognoso, sulle tracce dell’assassino di Marrìa e invece no. Elabora il lutto e dona vasetti pregando il signor D. Morgan affinché la sua anima possa perdonare la compianta ex moglie.

C’ha fatto male, malissimo, vederlo promuovere un’agente che di lì a poco non si sarebbe fatta vedere mai più.
Ci piace invece ricordare Anhèl mentre scapoccia col collega prendendolo a frontate, indifferente alla condotta e alle reazioni dell’allora Signora Anhèl, Marrìa LaGuerta. Che Iddio ti benedica.

What da fuck Dex?

Che sia stato uno dei motivi principali alla base di tanto successo è fuori di dubbio: prendi un uomo apparentemente normale che dentro di lui nasconde IL SEGRETO e vedi che poi il pubblico ti si appassiona, lo segue, gli vuole bene – eh ma uccide la gente, dai – sì ma sono i cattivoni e quindi è giusto così.

Ce sta. Alla fine Dexter diventa l’amico tuo, quello a cui gli concedi qualche marachella una volta ogni tanto e va anche detto che negli ultimi tempi era decisamente più interessato alle ricette del giorno di Hannah piuttosto che andare a zaccagnare i cattivoni. Si era dato una calmata.

Sì però… cioè… dai, è un serial killer. Seriously, lo so che me la stai a incartà però nella vita vera, no? è un serial killer. Non c’è bisogno che mo’ mi dimostri che è scientificamente provato che mi dovevo affezionare. È ok. Va bene così sono un ometto, so distinguere il bene dal male, non ha senso che ora mi dici che il male in realtà è il bene, che alla fine Dexter non è un cattivone ma in realtà è perfetto in quanto serial killer, non voglio, ti prego, fa ride.

Dexter: ottava stagione.

La vecchia stronza

Stai zitta ZITTAAAAA DEVI STARE ZZZITTTAAAAAA!

Sull’evoluzione di un anonimo ematologo col look di Noel Gallagher in romantico tenerotto in realtà non c’è molto da dire. Più che altro abbiamo subito in silenzio le ore più lunghe della nostra vita quindi è logico aver rimosso a forza ogni singolo fotogramma. Quantomeno ci si prova. Nel frattempo notiamo che muore anche Debra Fucking Morgan ma in tutta franchezza, non ce ne frega più un cazzo. È irrimediabilmente cambiato il nostro approccio: da un “daje che stasera me sparo Dexter!” si è passati ad un “oh ma te la sei scaricata l’ultima?” per concludere con “madò… me ne mancano tipo 4… checcojoni”.

F4... F4... F4... mmmmm... F4

F4… F4… F4… mmmmm… F4

Quinn è ormai bulimico e rosica tantissimo per la mancata promozione assegnata ad un FANTASMA, c’è il culo di Jamie, Maria LaGuerta si è trasformata definitivamente in una panchina, Dexter c’ha lo stagista killer con lo sguardo assassino, c’è ancora il culo di Jamie, Dexter non ha più lo stagista e c’è un altro villain che almeno in teoria doveva essere il supercattivo, quello del livello 99 che per vincere ti devi impegnà e invece niente… gli pianta una penna in collo, ruba il cadavere della sorella da un ospedale e naviga dentro un tornado grigioviola per disperdere le sue tracce. Dopo averci fracassato il cazzo per una decina di episodi sul suo desiderio profondo di trasferirsi in Argentina co’la donna capisce che in realtà lui no, lui non è la perfezione fatta serial killer ma anzi, un pezzodemmerda che è meglio che non se fà vedè.

In tutto questo… ecco… non so come dirlo… Dexter avrebbe pure un figlio. E che cazzo.

Harrison Morgan, un figlio dimenticato in camera sua per quasi quattro stagioni che vive insieme ad una babysitter hot DALLA MATTINA ALLA SERA. Ricordiamolo così, il pòro Harrison, quando gli sceneggiatori finalmente convinti delle potenzialità del giovine attore, decisero di concedergli più minutaggio.

Alla luce di come sono andate le cose, siamo contenti che la creatura sia a passeggio in Argentina con la sua nuova mamma cuoca dalla fialetta facile. Probabilmente non lo cercherà nessuno così come non se l’è mai inculato anima viva da quando è nato, forse solo la madre, la pòra Rita (<3<3<3<3<33). Forse Debr… no, Deb è morta.

Love you Deb. Always.

tumblr_lpjnrmhCZF1qzm2geo1_500In realtà io so a cosa è servito inserire nello script degli ultimi episodi il riavvicinamento fra Deb e Quinn che tutti noi fra l’altro non avremmo mai lontanamente sospettato. Dopo avere vigorosamente attinto alla sacra regola del copia/incolla prendendo spunto da mezza cinematografia mondiale di basso rango, gli mancava soltanto l’amarena sul gelato, quella spennellata di ovvietà che avrebbe incrementato in maniera smodata il climax verso la triste risoluzione. Cinque minuti eh… non di più… un bacetto e poi la famo morì. Apposto così e staccamo che s’è fatta ‘na certa.

Ma a quel punto io alzo le mani e non me la sento nemmeno di condannarli. Dopo averle fatto fare la poliziotta in stile Boys Don’t Cry nelle prime stagioni, dopo averla colorata d’arancione nella settima, dopo averla fatta arrapare pensando al fratello (eeeeewwwwwwww) e dopo averla infilata in guaine per esaltarne la totale assenza di curve, dalle sise alle chiappe mai pervenute, ormai si trattava solo di tirare giù il settebello per far capire a quei quattro stronzi di telespettatori che sì, è proprio così: le abbiamo provate tutte e mo’ ci saremmo pure rotti il cazzo.

Mai nessuno aveva mai trattato così male un personaggio quanto quelle teste di cazzo della Showtime con Debra Morgan.

Mai nessuno come te, Dex

E quindi è andata così. Dobbiamo farcene una ragione. Cerchi un pizzico nell’ottava stagione, qualche sciocchezza che ti possa far rivivere anche solo alla lontana i vecchi fasti di Trinity & Co. ma è inutile, non c’è. Cerchi una mezza inquadratura e ricevi un cielo rosa… ROOOOSAAAAAAAA! Ti attacchi disperatamente ai nuovi personaggi ma ciò che ricevi sono gli schiaffi impietosi degli attori a cui è evidente che non vada più neanche di parlare.

414652-goodbye-breaking-bad-trending-with-funny-memesNon paragoniamolo a quello che fu perché sarebbe da infami. Il Dexter dei primi anni era scattante, agile, un vero muthafucka mentre oggi ci lascia in formato crazy bitch, che non uccide più per un codice ma per le mestruazioni di una povera pazza.

Dexter era la nostra ancora di salvataggio mentre affrontavamo l’imminente separazione da Lost e purtroppo oggi rischia di diventare la nuova pietra di paragone per la mmerda che ti guardi solo te. È la risposta pronta che tiri fuori quando qualcuno prova a smontarti quella nuova serie che provi a spingere agli amici tuoi.

“Sì beh, non è il massimo peròòòò vuoi mette col finale di Dexter?”

“Vabbè dai ho capito, non è niente di che… Però ao… vuoi mette co’ Dexter!”

“‘Mmmmazza chemmerda… Manco Dexter…”

Shame on you, Showtime. SHAME-ON-YOU. Il roscio più cazzuto d’America elevato a vette trash ancora inesplorate. Stai sicuro che la medaglia d’oro di Worst Series Finale EVAH se la becca cum laude e stretta di mano. Ricordiamocelo mentre schiaffava i vetri nel condizionatore, diamogli comunque una pacca sulla spalla perché oh… Dexter è amico mio e annamosene a dormì.

dexter Cose

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